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Nencini racconta un’inedita Oriana Fallaci

Stefano Bisi.

A vent’anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, Riccardo Nencini (nella foto), scrittore, già viceministro, presidente del Gabinetto Vieusseux di Firenze che le fu amico, ne ricostruisce la storia personale e intellettuale, sommando i ricordi a materiali d’archivio e documenti inediti, nel libro “Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci”, in libreria per Mondadori da martedì 28 aprile.

  • Presidente Nencini, perché ha scritto un altro libro su Oriana Fallaci?

Il ventennale della morte è stata l’occasione. La verità è che, vent’anni dopo, la cronaca diventa storia e si può costruire una cornice più oggettiva della vita di Oriana. Non può essere crocifissa leggendo solo quello che ha scritto negli ultimi 10 anni

  • Come nacque la vostra amicizia?

Nel 2002. Mi chiamò perché preoccupata del social forum a Firenze. Da lì 4 anni di litigi e abbracci, fino alla morte.

  • Ci siamo un po’ dimenticati di Oriana Fallaci?

Sì, e invece va riscoperta come scrittrice. Le Monde ha scritto che è stata la più grande inviata di guerra,  ma anche la scrittrice, per stile e contenuti, non era  proprio male.

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