Monte dei Paschi, l’opas di Intesa impatta anche su 1100 dipendenti a Firenze e la Fisac-Cgil lancia l’allarme
L’Opas di Intesa su Mps impatterebbe sul territorio toscano anche per l’occupazione di oltre 1.100 dipendenti dell’area di Firenze, non solo a Siena dove ha funzioni centrali. Lo evidenzia il sindacato Fisac Cgil chiedendo che tali operazioni finanziarie garantiscano “occupazione, presidio del territorio e tutela dell’indotto” e “non si scarichino sui lavoratori e le comunità locali – afferma il segretario Yuri Domenici – Firenze non deve perdere posti di lavoro, funzioni e servizi bancari”. “Monte dei Paschi ha avuto negli anni il merito di mantenere il lavoro nei territori oggetto di passate incorporazioni, vedi Banca Toscana nel lontano 2009 – continua – Non vorremmo che una futura riorganizzazione portasse allo svuotamento progressivo delle attività presenti in città”. Inoltre, “c’è un tema più generale che riguarda il rapporto tra sistema bancario e territorio. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una continua riduzione degli sportelli e dei servizi di prossimità. Le operazioni societarie non possono trasformarsi nell’ennesima occasione per chiudere filiali e indebolire la presenza bancaria nelle comunità locali”. La sigla sottolinea che “la presenza capillare degli istituti di credito continua a rappresentare un elemento fondamentale per famiglie, pensionati, lavoratori, piccole imprese e attività economiche”. “Chiediamo che qualunque soluzione venga adottata garantisca mantenimento dell’occupazione, salvaguardia delle attività a Firenze, tutela dei lavoratori dell’indotto e continuità del presidio territoriale – conclude Fisac – Firenze e la Toscana non possono permettersi una nuova stagione di razionalizzazioni e chiusure di sportelli che aggraverebbe la desertificazione bancaria”. Nell’area fiorentina operano circa 400 dipendenti nelle strutture centrali e circa 700 nella rete commerciale e nelle filiali. Numeri che confermano Firenze come uno dei principali poli occupazionali del gruppo Mps, “primo datore di lavoro privato in Toscana”. Inoltre c’è “l’indotto – prosegue Domenici – con oltre 100 lavoratori di Nexi e Help Line. Più gli 80 lavoratori di Fruendo Accenture, dei quali 78 lavorano per Mps. Oggi nessuno è in grado di dire quali saranno le ricadute occupazionali”





