Mastella, Conte e Franceschini, tre politici che confessano la loro fragilità
Dopo Clemente Mastella e Giuseppe Conte, che qualche settimana fa hanno annunciato di combattere contro un tumore, un altro uomo politico ha confessato a un quotidiano di essere malato. “Ho il Parkinson. Mi è stato diagnosticato nel novembre del 2020. Un amico ha notato come muovevo le mani. Il senatore Graziano Delrio, che è medico, mi ha detto: trascini i piedi, fatti visitare». Inizia così il racconto del senatore Pd Dario Franceschini al Corriere della Sera. Intervistato da Fabrizio Roncone racconta: “Si tratta di una malattia ancora avvolta dal mistero. Non se ne conoscono le cause. È impossibile da prevenire. E se ne possono curare solo i sintomi: non si guarisce, né regredisce. La progressione varia a seconda dei casi, ma è inarrestabile. Sul mio Parkinson, recentemente, s’è pure innestata una forma di parkinsonismo atipico: incide sull’equilibrio, che diventa sempre più precario, e provoca una difficoltà della parola. Il che, intendiamoci, per un politico può anche essere un bene…”. Mastella, Conte e Franceschini, che talvolta appaiono arroganti, confessano la loro fragilità.





