Lo Stabilimento non c’è più e rimane solo l’insegna illeggibile in quel palazzo che ha fatto innamorare Jennifer Lopez
Stefano Bisi.
Ieri, 4 agosto, ho scritto che ai figli di Jennifer Lopez è piaciuto quel portone storico di Siena che si affaccia sulla Costarella e hanno chiesto alla mamma di postare la foto sul profilo social. L’immagine sta facendo il giro del mondo. Alla destra dei due figli della star, in alto, “si immagina” l’antica insegna in ferro battuto della bottega Lombardi, fondata nel 1849. Ho scritto “si immagina” perché è praticamente illeggibile anche da vicino. Il tempo e l’incuria hanno quasi cancellato la memoria di quella bottega che custodiva foto storiche e dove si poteva incontrare Paolo Cesarini, giornalista e scrittore. In quel luogo oggi c’è un locale di Opera che, tra un merchandising e una biglietteria, potrebbe destinare una modesta risorsa per ripulire quell’insegna che ha contribuito a fare la storia di Siena.
Pier Guido Landi, il filatelico e collezionista di cartoline e foto storiche, ci ha inviato l’immagine che correda questo articolo ricordando la sua amicizia con Paolo Cesarini. La cartolina è stata prodotta proprio dallo Stabilimento Fotografico Lombardi.
Proprio in quello stabilimento Giuseppe Garibaldi fu fotografato da Paolo Lombardi il 17 agosto 1867 in occasione della sua famosa visita a Siena. Dal negativo di vetro al collodio vennero stampate diverse fotografie in vari formati: la più grande era ancora dal Lombardi negli anni ‘80 del ‘900; una un po’ più piccola, con dedica autografa del Generale ai Rozzi, è ancora incorniciata nel corridoio dell’Accademia.
Di quella bottega di qualità è rimasta l’insegna ormai illeggibile che merita un’altra considerazione. Da qualche giorno è attivo a Siena il club Unesco presieduto da Paolo Mazzini e la tutela della storia passa anche dalla salvaguardia delle insegne storiche.


