L’immunoncologo Michele Maio: “Mai rassegnarsi di fronte a una diagnosi di cancro”
“Di fronte a una diagnosi di cancro non ci si deve rassegnare”. Lo ha detto Michele Maio, uno dei più apprezzati immunoncologi a livello internazionale, alle Giubbe Rosse, dove si svolgono i Dialoghi in cerchio promossi da sfogliamo.eu e dal Caffè letterario. Un’ora e mezzo di domande e risposte e alla fine una certezza: mai rassegnarsi, perché di tumore si può guarire. Di ricerca e assistenza ha parlato Bruno Frediani, direttore del Dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e neuro scienze dell’università di Siena, mentre Roberto Gusinu, direttore sanitario di Ispro e prossimo ad assumere lo stesso incarico al Meyer, ha spiegato che i toscani sono abbastanza bravi, in particolare le donne, nella prevenzione. Il fisico Massimo Carpinelli, che aveva aperto la serie autunnale di Dialoghi in cerchio, ha spiegato quanto la sua materia aiuta i progressi della medicina.
Dopo gli incontri con Michele Maio, Massimo Carpinelli e Gianni Puglisi, rettore emerito della Iulm e dell’università Kore di Enna, i Dialoghi proseguiranno con questi appuntamenti: l’11 novembre il rabbino di Firenze Gadi Piperno; 18 novembre il segretario generale della camera di commercio di Firenze Giuseppe Salvini e la giornalista Olga Mugnaini; il 25 novembre Paolo Peluffo, storico portavoce del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi; il 2 dicembre Antonio Mastrapasqua presenterà il libro “Il futuro rubato” e l’11 dicembre Gianfranco Rotondi dialogherà sul suo volume “Il partito italiano. Dalla Dc a Berlusconi e Meloni”. I Dialoghi in cerchio, a ingresso libero, iniziano alle 18 alle Giubbe Rosse in piazza della Repubblica.





