Lovaglio: “Qualche gol lo abbiamo fatto anche da calcio d’angolo e giocando la partita senza cambiare le regole”
“Abbiamo mantenuto le nostre promesse, in questi 4 anni abbiamo fatto ciò che molti ritenevano impossibile, e lo abbiamo fatto con lavoro, disciplina e risultati – dice l’ad di Mps Luigi Lovaglio in assemblea, e riferito da La Nazione -. Se mi si consente una metafora calcistica – ha aggiunto – qualche gol l’abbiamo fatto anche da calcio d’angolo, ma c’è una cosa di cui siamo particolarmente orgogliosi: quei gol li abbiamo segnati giocando la partita, non cambiando le regole del campionato”, ha proseguito Lovaglio per il quale “tutto questo è stato possibile grazie alla forza delle nostre persone, all’attaccamento dei nostri clienti e all’identità straordinaria di un’organizzazione che porta sulla propria pelle una data: 1472. L’anno in cui questa meravigli ebbe inizio. Conoscevamo le posizioni di alcuni azionisti rilevanti e sapevamo che l’aritmetica della fusione sarebbe stata difficile. Ci ha sorpreso, invece, il cambio di rotta di Intesa Sanpaolo: inizialmente favorevole alla fusione e successivamente orientata ad auspicarne la mancata approvazione. Quando un attore così rilevante cambia posizione in modo cosi netto il contesto dell’assemblea cambia di conseguenza”.
E aggiunge: “Ciò che proponiamo ai nostri azionisti è il completamento di un progetto che ha visto un plebiscito all’assemblea Mps dello scorso anno e un’adesione massiccia da parte degli azionisti di Mediobanca – ha proseguito -. Il mercato, e in particolare i fondi e gli altri investitori istituzionali, hanno continuato a manifestare con chiarezza una valutazione positiva del progetto. Per noi, il prevalente sostegno anche oggi di una componente qualificata dell’azionariato istituzionale internazionale rappresenterebbe un segnale forte e chiaro del valore del nostro progetto”.





