Le forze che hanno governato in Europa perdono consensi a vantaggio delle destre e delle sinistre radicali
Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera osserva che l’Europa sta attraversando la crisi dell’ordine politico costruito dopo la Seconda guerra mondiale, fondata sull’egemonia dei partiti cristiani e socialdemocratici. Le recenti elezioni tedesche confermerebbero una tendenza ormai continentale: le forze che per oltre settant’anni hanno governato, insieme o alternandosi, perdono consensi a vantaggio delle destre e delle sinistre radicali. Una prima causa è per Galli della Loggia il progressivo deterioramento della classe politica tradizionale, caratterizzata da una selezione al ribasso, dalla scarsità di personalità e dall’incapacità di assumere decisioni nelle crisi. La stessa costruzione europea mostrerebbe gli effetti di questa debolezza. La causa più profonda risiede però nella scomparsa delle basi sociali e culturali sulle quali quei partiti erano cresciuti. Il tramonto del cristianesimo e del mondo contadino ha indebolito la cultura cristiano-cattolica, mentre la scomparsa della tradizionale classe operaia e dell’industria fordista ha privato il socialismo delle proprie radici. Entrambe le famiglie politiche si sono così rifugiate in un progressismo individualista e cosmopolita che le ha rese sempre più simili e subordinate alla cultura della globalizzazione e dei diritti, alla finanza, alle Big Tech e al sistema mediatico-digitale. Gli strati popolari, rimasti senza i loro tradizionali strumenti di rappresentanza, si sono rivolti ai partiti populisti. Galli della Loggia conclude che le vecchie forze politiche non hanno compreso la trasformazione del disagio sociale, diventato anche impoverimento culturale e perdita d’identità. Espulsione dai centri urbani, difficile convivenza nelle periferie, lavori sottopagati e senza futuro, blocco della mobilità sociale, inefficienza dell’istruzione e svalutazione dell’appartenenza nazionale alimentano un sentimento di esclusione e perdita di autostima. Le forze radicali di destra e di sinistra hanno saputo intercettarlo. La questione decisiva è quando le forze democratiche tradizionali comprenderanno queste trasformazioni e sapranno reagire.





