La strega e l’anormalità, la normalità e la follia
Scrive La Gazzetta di Siena, in un articolo dal titolo “Follia”, che gruppi di ragazzi delle contrade stanno girando per la città “a caccia di una strega”, conseguenza di una notizia che ha colpito anche l’autorevole Sole 24 Ore. Ha scritto il quotidiano di Confindustria: “Ammantata di mistero, di nero vestita, non ha il mantello e neppure la scopa d’ordinanza, ma un lungo soprabito sui pantaloni affusolati in total black. Alle porte della contrada dell’Istrice, giunta in quel della Magione, si presenta la “STREGA”: ed è subito un susseguirsi di voci, di scongiuri e apotropaici toccamenti, e chi più ne ha più ne metta”. Due giorni con il Palio “Axente” a causa della pioggia hanno dato sfogo alla fantasia, ma sapere di gruppi di giovanissimi contradaioli che hanno passato la serata in giro per le vie di Siena “a caccia di una strega” deve far riflettere. E se l’avessero trovata che cosa avrebbero detto e fatto? Già darle la “caccia” è un’umiliazione. La donna vestita di nero che, dice chi l’ha vista, prega e tocca i muri, è una persona. “Anormale” dice chi ritiene “normale” che gruppi di ragazzi vadano in giro “a caccia della strega” per passare il tempo visto che il Palio è stato rinviato per due volte. E’ Follia.





