La soprintendenza di Firenze boccia una maxi installazione dedicata a Commisso e realizzata da Marco Lodola
“Quando me l’hanno detto ero viola di rabbia”. Marco Lodola, artista di fama internazionale, autore anche di un drappellone del Palio di Siena, ancora non se n’è fatto una ragione. Lo scrive La Nazione. Tramite la Galleria Deodato Arte di Milano, è stato incaricato di realizzare una statua celebrativa per i cento anni della Fiorentina. L’opera doveva essere collocata, insieme al maxi pannello alto quasi 20 metri con la scritta ’V100la’, al piazzale Michelangelo fino al 30 settembre, nell’ambito dei festeggiamenti per il centenario.L’installazione era prevista nei giorni scorsi, con tanto di delibera di giunta pubblicata proprio ieri che ne fissava i termini. Peccato solo che la Soprintendenza si sia messa di traverso. Un niet che ha rallentato, per non dire annullato, la procedura. Il condizionale è d’obbligo perché Palazzo Vecchio e la Fiorentina in queste ultime ore stanno lavorando a braccetto per ’ammorbidire’ la posizione della Soprintendenza. Magari rivedendo di qualche metro la collocazione e il numero dei giorni di permanenza. Di sicuro però non si cancella l’amarezza dell’artista.

“Perché ci tenevo moltissimo. Domenica quando l’ho saputo ero incavolato nero (l’espressione era ancora più colorita, ndr). Già lunedì sono diventato viola. Poi mi è passata quando mi hanno confermato che la statua sarà comunque collocata al Viola Park”.
Eppure era prevista al Piazzale Michelangelo, il luogo più iconico della città…
“Con tanto di presentazione nel cortile di Palazzo Vecchio: saltata anche quella. Io dico: si sapeva da cento anni di questa data, ci si poteva organizzare per tempo…”.
Ma come mai la Soprintendenza ha negato l’autorizzazione?
“So solo che non ha dato il permesso all’installazione, non conosco il motivo. Mi dispiace perché considero Firenze la mia seconda città del cuore, dove ho fatto l’Accademia di Belle Arti e dove ho avuto il piacere di collocare varie sculture tra cui il cavallo alato simbolo della Toscana in piazza Duomo, la statua luminosa di Dante al Museo Casa di Dante e l’opera per le Gallerie degli Uffizi”.
La statua commissionata dalla Fiorentina invece cosa rappresenta?
“È una scultura luminosa dedicata a Rocco Commisso. Non viene rappresentato figurativamente e potrebbe essere inteso come qualcun altro, anche se si intuisce che è lui”.
L’altezza dalla scultura?
“Quattro metri in totale, compresa la base”.
Ma quindi quando verrà inaugurata?
“Spero la situazione si possa sbloccare, sono in attesa di comunicazione. La statua è pronta da fine luglio. Ero felicissimo potesse trovare collocazione al piazzale”.
Cosa potrebbe aver spinto la Soprintendenza a negare l’autorizzazione?
“La burocrazia. Dà fastidio la presunzione di pochi che decidono per tutti. E poi vedi situazioni come il cubo nero… Lasciamo perdere, preferisco non entrare nel merito. Ma non si tratta solo della Soprintendenza di Firenze, anche a Milano è così. E non è nemmeno la prima volta che si bloccano certe iniziative. Io, comunque, lo trovo assurdo”.
Ancora non se ne capacita…
“Sa cosa diceva Freak Antoni? “In italia non c’è gusto a essere intelligenti“. Quella statua per me era la ciliegina sulla torta per sancire il mio rapporto di cuore con Firenze. Spero si tratti solo di un intoppo e che tutto si possa risolvere per il meglio”.


