La Rai che vende i muri non è solo una notizia economica ma culturale e politica
Non è una notizia tecnica. È una notizia culturale, e quindi politica. Quando la Rai mette sul mercato pezzi del proprio patrimonio immobiliare, non sta solo facendo cassa. Sta dichiarando, implicitamente, che quei luoghi non sono più centrali. E questo, per un servizio pubblico, è il vero problema.
Il 24 aprile 2026 Viale Mazzini ha pubblicato la Prima Lettera di Procedura per la cessione competitiva di un portafoglio di quindici asset distribuiti in sette città – Roma, Milano, Firenze, Torino, Genova, Cagliari e Venezia – per 151.464 metri quadrati complessivi. Lo scrive Linkiesta.
Contro la vendita della sede Rai di Firenze si sono mobilitati i giornalisti e le istituzioni, ma l’immobile è molto voluminoso per le attività che vi si svolgono. Che cosa fare?





