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Il segretario Fossi, l’ossessione Giani e il fosso su cui si può far male il Pd

Stefano Bisi.

Il segretario del Pd toscano Emiliano Fossi deve avere un’ossessione per il presidente della giunta regionale Eugenio Giani. Prima delle elezioni, d’accordo con Elly Schlein, gli avrebbe preferito una candidatura “più innovativa” per usare un’espressione cara a Fossi, ma la volpe Giani ha giocato d’anticipo e alla fine è stato candidato e ha vinto le elezioni. Come sarebbe andata se al suo posto ci fosse stato un altro non possiamo saperlo, l’unica certezza è che Giani ha vinto, e bene, le elezioni regionali.

Una volta insediato a palazzo Sacrati Strozzi hanno provato, e questa volta ci sono riusciti, a stoppare alcuni potenziali assessori graditi a Giani. Un posto in giunta lo avrebbe meritato il tre volte sindaco di Prato Matteo Biffoni, arrivato in Regione con 22mila voti dopo le vicende giudiziarie che avevano coinvolto la prima cittadina del Pd Ilaria Buggetti e portato al commissariamento della città. Giani avrebbe voluto confermare l’assessore alla sanità Simone Bezzini, tornato in consiglio regionale con 12mila preferenze, e inserire la sindaca di Empoli Brenda Barnini, eletta con 10mila voti. “No, bisogna innovare” e dopo un lungo tira e molla Giani ha ceduto e una parte degli assessorati gli sono stati consigliati da Fossi e Schlein. Se i consigli sono stati buoni, cattivi o così così ognuno può esprimere un’opinione ma c’è una certezza: dell’esperienza non si può fare a meno e questa i tre potenziali assessori ce l’avevano.

Ora Fossi, in una intervista a La Repubblica, dice che “Eugenio giustamente rivendica il lavoro fatto” ma lo invita a “porre attenzione a elementi di scenario come le guerre e l’inflazione e a nostre specificità: il Pil che rallenta, i salari in difficoltà”. E’ vero che Giani, in versione ministro degli esteri, andrà a Kiev e quindi almeno sulla fine della guerra in Ucraina potrebbe incidere ma sul Medio Oriente dovrà sentire Donald e Bibi che non sono abituati ad ascoltare se non loro stessi. Sull’inflazione pensiamo che abbia un ruolo più adatto per parlare e agire Fossi, che è parlamentare della Repubblica e potrebbe dialogare sul tema con il ministro del’Economia Giancarlo Giorgetti.

Il segretario piddino aggiunge che le “nostre specifità sono fattori da non sottovalutare” e magari, proprio per evitare sottovalutazioni, sarebbe necessario che Fossi non dimenticasse l’impatto che avrebbe sulla Toscana la vicenda della Banca Monte dei Paschi alla quale non dedica neppure una riga della sua lunga intervista.

Il segretario Fossi, l’ossessione Giani e il fosso su cui si può far male il Pd

Al capezzale del Monte dei Paschi, si

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