Il presidente della Regione Toscana annuncia un premio per i Comuni dove nascono più bambini
Dieci milioni di euro per sostenere le donne che partoriscono in Toscana. È la misura annunciata dal presidente della Regione Eugenio Giani durante una conferenza stampa con l’Agenzia regionale di sanità dedicata alla denatalità. Le risorse arriveranno per metà dalla Regione e per metà dal Fondo sociale europeo, con partenza prevista nel 2027.
Considerando le circa ventimila donne che hanno partorito in Toscana nel 2025, Giani ha indicato un contributo medio di 500 euro, precisando però che non sarà necessariamente uguale per tutte: «Si tratta di una media. I soldi del fondo europeo, ad esempio, verranno dati tenendo conto delle condizioni economiche e lavorative delle donne». L’intenzione è proseguire oltre il primo anno: «Ora partiamo con il 2027, ma mi piacerebbe strutturarla per proseguire anche negli anni successivi a dare il denaro».
L’annuncio ha suscitato perplessità nel Pd, soprattutto per l’iniziale prospettiva di un contributo a pioggia limitato a un anno. Giani lo presenta invece come un intervento da affiancare alle altre politiche familiari: «Questa è una misura simbolica, un modo per dire che le istituzioni sulla questione della natalità sono presenti». Il presidente richiama nidi e libri gratis, oltre ai sostegni previsti per i centri estivi e alle iniziative per il tempo pieno scolastico.
Il provvedimento si inserisce in un quadro di nascite in calo, con conseguenze anche sui punti nascita di Poggibonsi e del Valdarno. Giani ha inoltre annunciato un riconoscimento regionale per i dieci Comuni toscani con i livelli di natalità più alti, tra i quali figurano Monteroni d’Arbia, Santa Croce sull’Arno e Bientina. Lo scrive La Repubblica.
Sorge una domanda: ma quanti soldi ha la Regione Toscana? Ogni giorno c’è un’erogazione di contributi.




