Il caos scatenato alla Camera è un brutto insegnamento
Questa è la notizia: negata l’autorizzazione all’uso delle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, presunto prestanome del clan Senese. Con 206 voti a favore e 133 contrari, la Camera ha approvato – con scrutinio segreto chiesto dalle opposizioni di Pd, Avs e M5s – la relazione della Giunta per le Autorizzazioni che ha proposto di negare alla procura di Roma il sequestro delle chat tra Delmastro e Mauro Caroccia, finiti nell’inchiesta sulla ‘Bisteccheria d’Italia’, il ristorante romano di cui il deputato di Fratelli d’Italia era socio.
Questo è il commento a una parte della notizia: deputati del Movimento 5 Stelle che agitano i telefonini; onorevole di Avs che si bendano gli occhi; il capogruppo di Fdi che accusa l’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro di aver liberato 300 mafiosi; tantissimi che urlano e offendono; un vannacciano che mostra il cappio. Uno spettacolo indecente da parte di chi farà la morale a giovani e meno giovani che faranno proteste rumorose e violente. Il caos nel luogo deputato al dialogo e al confronto scatenato da chi ha il potere e il dovere di operare per il bene della comunità è stato un brutto insegnamento.





