I vannacciani vanno in convento a Napoli ma i frati dicono che è normale attività di accoglienza
I vannacciani arrivano in convento a Napoli, ma i missionari mettono subito le cose in chiaro: le porte si aprono, ma nessuna comunione d’intenti. Per l’iniziativa di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, i Missionari Vincenziani precisano che la concessione degli spazi rientra nella normale attività di accoglienza di iniziative culturali, civiche e associative, ma non costituisce né un patrocinio né un’adesione politica. A riferirlo è La Repubblica.
La comunità religiosa chiarisce anche che l’utilizzo della denominazione «Monastero dei Vincenziani» nella comunicazione dell’evento intitolato “Destra Sociale per Futuro Nazionale”, che vede protagonista l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, non implica alcun coinvolgimento dei religiosi e non può essere interpretato come un sostegno alle posizioni dei promotori. La presa di distanza è esplicita. I missionari dichiarano di dissociarsi da qualsiasi contenuto o proposta non conforme al Vangelo e alla dottrina sociale della Chiesa.
Quindi il convento è come un albergo?





