Fuga degli studenti da Medicina: crollano Firenze e Pisa ma resiste Siena
Fuga da Medicina: a Firenze gli iscritti al semestre aperto calano di oltre il 20 per cento rispetto all’anno scorso. Da 1733 sono passati a 1359. Perde circa il 7 per cento Pisa (da 1876 a 1746), flessione più contenuta a Siena (da 465 a 450), in linea con la tendenza nazionale. Ma cosa è successo? Alla domanda tenta di rispondere un articolo di Repubblica. A livello generale pesano la durezza del percorso e il rischio di perdere un anno, se nella graduatoria nazionale non si conquista una posizione valida per proseguire Medicina. Ma c’entrano anche la possibilità, per tanti fuori sede, di poter frequentare almeno il semestre aperto vicino a casa, invece di confrontarsi con realtà ritenute troppo care (a partire dagli affitti, come a Firenze) e poco a misura di studente.
All’Università di Firenze, c’è però fiducia nel nuovo corso di laurea in “Medicine and Surgery”, in lingua inglese, cui si accede tramite test Imat. Calano le richieste, dunque. Eppure all’Unifi i posti disponibili per Medicina e chirurgia sono 638, il 10 per cento in più rispetto all’anno scorso, quelli per Odontoiatria e protesi dentaria 35. Al semestre filtro si sono iscritti in 1359 — 1236 per Medicina e chirurgia, 123 per Odontoiatria — con un calo di 374 unità. Per Linda Vignozzi, presidente del corso di laurea in Medicina e chirurgia, non è però il caso di fare drammi. «I dati reali li avremo più in là. La possibilità di frequentare il semestre filtro nella città d’origine e proseguire Medicina altrove — sottolinea Vignozzi — può aver influito sulle cifre attuali. E poi ci sono numerosi studenti che si stanno informando su “Medicine and surgery”, il nuovo corso in lingua inglese».
Vignozzi evidenzia il cospicuo aumento dei posti disponibili a Medicina e Odontoiatria, le tempistiche meno spartane del semestre aperto e l’opportunità di frequentare le lezioni online. Oggi è in programma un incontro online di benvenuto, con la rettriceAlessandra Petrucci, i presidenti dei corsi di laurea (Vignozzi e Franchi) e della Scuola di Scienze della salute umana, Betti Giusti. Disponibili anche online, le lezioni avranno luogo dall’1 al 25 settembre al Plesso della Torretta e dal 28 settembre a metà novembre al Dipartimento “Mario Serio” in viale Morgagni. Sessioni d’esame il 10 dicembre e 11 gennaio.
In effetti, per gli studenti, a influire sul calo generale, sono stati l’elevato stress del semestre aperto e l’incertezza sul prosieguo. Alberto Musso, studente di Medicina e rappresentante degli studenti in Senato accademico, racconta di aver ascoltato diverse testimonianze di studenti e di essersi fatto l’idea che ora si è «meno invogliati a passare mesi sotto pressione, senza certezze e con il rischio di perdere l’intero anno». Ma a Firenze incide un contesto caratterizzato da overtourism e caro-affitti. «Oggi è una città difficile da approcciare, costosa a partire dagli affitti e tutt’altro che a misura di studente. Non meraviglia che ci si senta più invogliati da Pavia, Padova o Bologna» sottolinea Musso.
Anche a Pisa i posti disponibili sono aumentati: 380 per Medicina (+11 rispetto al 2025), 78 per Veterinaria (+9) e 30 per Odontoiatria. Gli iscritti al semestre aperto sono 1746: rispettivamente 1322, 333 e 91. Anche secondo il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi, hanno influito alcune novità nel meccanismo di scelta e il trend nazionale. Ma bisogna stare attenti al rischio di perdere le migliaia di studenti demoralizzati che non superano il semestre “filtro”. «Faremo il possibile — le sue parole — per evitare che chi non entra a Medicina, Veterinaria e Odontoiatria senta di aver perso tempo, convalidando ove possibile i crediti degli esami superati nel semestre filtro». Intanto, l’Università di Firenze ha comunicato che 10 studenti e 5 ricercatori palestinesi potranno proseguire a Firenze il proprio percorso accademico, nell’ambito di un progetto di accoglienza.


