Federcalcio, la corsa di Abete e Malagò tra possibili ricorsi e numeri che ballano
Giancarlo Abete e Giovanni Malagò sono in corsa per la presidenza della Federcalcio. Le varie parti dell’assemblea pesano in modo diverso: la Lega Nazionale Dilettanti(Lnd) vale il 34%, l’Assocalciatori (Aic) il 20%, l’Assoallenatori (Aiac) il 10%, la Serie A il 18%, la Lega Pro il 12% e la Serie B il 6%. Malagò ha incassato subito il sostegno della Serie A, che lo ha indicato per prima, poi quello di Aic e Aiac e infine mancava solo quello della Serie B. Anche la lega cadetta ha deciso di sostenere l’ex presidente del Coni dopo una consultazione tra il numero uno Paolo Bedin e le società. Tutto il blocco delle varie componenti a favore di fatto supera la maggioranza e pone Malagò in una posizione di forza, al netto del paventato rischio di ineleggibilità. Nei giorni scorsi infatti i detrattori della sua candidatura avevano sollevato la questione del cooling off period, una norma che prevede un periodo di stop per chi ha guidato un ente vigilante prima di poter assumere incarichi in organismi collegati.
Da parte sua invece Abete ha il sostegno della Lnd, di cui è presidente, che nell’assemblea ha il peso maggiore. Da sola però non basterà e si dovrà vedere chi deciderà di sostenere la Lega Pro: l’11 maggio la componente guidata da Matteo Marani ha fatto sapere di non volersi schierare per nessuno dei due candidati.





