Farmaceutica e biomedicale trainano le esportazioni della Toscana
I dati relativi alle esportazioni toscane nel primo trimestre 2026 evidenziano un’evoluzione positiva grazie alla spinta dei poli tecnologici sui mercati internazionali. L’export complessivo della Toscana ha raggiunto quota 21,5 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno, registrando un incremento del +30,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 (a fronte del +1,3% della media italiana), come emerge da elaborazioni del Research Department di Intesa Sanpaolo.
I distretti e poli tecnologici toscani rappresentano la principale componente dell’export regionale con 10,4 miliardi di euro di esportazioni complessive nel primo trimestre 2026 (+3,2% rispetto alla media nazionale del -0,7%). Si distinguono in particolare i comparti a più elevato contenuto tecnologico, che hanno generato 5,4 miliardi di euro di vendite all’estero (+25,1%).
Riporta i risultati più brillanti il Polo farmaceutico toscano che raggiunge un valore di 5,31 miliardi di euro nel trimestre con +25,6% rispetto al primo trimestre 2025, pari a un incremento netto di 1,08 miliardi di euro. Le destinazioni con la maggiore crescita sono l’Irlanda (+1,13 miliardi di euro) e la Cina (+496 milioni di euro). Il Polo si avvale di una struttura integrata con università, centri di ricerca e presidi sanitari dislocati nelle province di Firenze, Siena, Lucca e Pisa, occupando oltre 6 mila addetti in circa 50 unità locali che possono contrare su una dimensione media superiore a quella del settore. Risultati positivi e in crescita si registrano anche per il Biomedicale di Firenze – con oltre 360 aziende e circa 2.400 addetti – che raggiunge 116,6 milioni di euro (+5,3%).





