Elly Schlein vuole ricomprare L’Unità, a che punto è la trattativa
Il Pd torna a puntare sull’acquisizione de l’Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, fermo da circa un mese. Secondo quanto riporta Repubblica, e rilanciata da Primaonline, la trattativa con l’imprenditore Alfredo Romeo si sarebbe interrotta perché Romeo avrebbe chiesto di mantenere una quota di minoranza, ipotesi non accettata dalla segretaria del Pd Elly Schlein. Il partito punta a rilevare interamente la testata per circa un milione di euro, possibilmente entro il 13 settembre, data di chiusura della Festa nazionale del Pd.
Ricordiamo che l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo, attraverso la società Romeo Editore, ha acquistato il quotidiano nel novembre 2022 per 910 mila euro, aggiudicandosi l’asta fallimentare del Tribunale di Roma dopo il crack della precedente gestione Pessina. Poche settimane fa, il 7 luglio, Romeo ha annunciato lo stop alla pubblicazione.
A seguire il dossier l’Unità è Michele Fina, senatore e tesoriere del Pd, che conferma la disponibilità del partito ad acquistare la testata a un prezzo superiore a quello dell’asta del 2022, ma senza compartecipazioni societarie. Fina sostiene che il Pd oggi abbia la solidità finanziaria necessaria per acquistare e rilanciare il giornale: nel 2025 il partito ha chiuso con un utile superiore a 3,6 milioni di euro e un patrimonio netto oltre i 5,5 milioni.

Secondo Fina, durante la segreteria Schlein il Pd ha risanato i propri conti, aumentato le risorse destinate ai territori e registrato una crescita del 2Xmille: a luglio 524.840 cittadini avevano scelto di destinare al partito oltre 8,1 milioni di euro.
L’ipotesi di rilancio dell’Unità è sostenuta anche da diversi esponenti della cultura e dell’informazione, tra cui Edith Bruck, Dacia Maraini, Gad Lerner, Nadia Urbinati, Anna Foa, Moni Ovadia e Ivano Fossati. Per Fina, il ritorno del giornale non sarebbe soltanto un’operazione nostalgica, ma il recupero di un simbolo e di uno strumento di identità politica per il Pd e per la sinistra.
Il progetto – conclude Giovanni Vitale su Repubblica – si lega anche alla ripresa delle Feste dell’Unità, passate secondo Fina da 200 a oltre 500 negli ultimi tre anni. L’obiettivo dichiarato è restituire alla comunità del Pd il proprio giornale, mantenendo lo spirito indicato da Gramsci: non un semplice bollettino di partito, ma uno strumento capace di raccogliere voci e opinioni di una parte ampia del Paese.





