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Due anni di carcere per un omicidio non commesso, Louis Dassilva è innocente e nella notte è tornato un uomo libero

Era stato facile addossare la responsabilità di un omicidio all’uomo nero, ma i giudici hanno emessso una sentenza di assoluzione. Ne parla lastampa.it. Nel cuore della notte, Louis Dassilva è stato prelevato dal carcere di Rimini, richiamato in tribunale dai giudici che negli ultimi due anni lo hanno giudicato per l’omicidio di Pierina Paganelli ed è stato assolto. Ci sono volute sedici ore di camera di consiglio per raggiungere quella che deve essere stata almeno una maggioranza di cinque voti su otto. La presidente della corte d’assise, Fiorella Casadei, ha letto il suo dispositivo alle 2,25 di questa mattina, smontando completamente le tesi dell’accusa, rigettando gli argomenti costruiti dalla Procura in un anno di indagini e poi esposti in 24 mesi di dibattimento. La vittoria è della difesa e mentre l’operaio 36enne senegalese passava dal turbamento al pianto e poi alla libertà, il mistero sulla morte di una donna apparentemente senza nemici tornava al punto zero.

Le prove contro di lui non solo non sono state sufficienti a emettere una condanna, ma ne hanno dimostrato l’innocenza, secondo l’interpretazione data stanotte dai magistrati. È caduta l’accusa di omicidio semplice e, con questa, le aggravanti dei motivi abbietti, della crudeltà, della premeditazione e di aver agito in orario notturno, approfittando di condizioni tali da ostacolare la difesa della vittima. Un cumulo di reati che aveva portato il pm Daniele Paci ad elevare la richiesta di pena fino all’ergastolo. Dassilva, che si è sempre dichiarato estraneo a un fatto di sangue commesso la notte del 3 ottobre 2023 in via del Ciclamino, Rimini, ai danni della suocera della sua amante, Manuela Bianchi, è già stato liberato, così come avevano chiesto i suoi avvocati in dibattimento.

Sua moglieValeria Bartolucci, ha detto: «Questa sera ho acquistato molta fiducia nella giustizia», nonostante il marito abbia dovuto scontare due anni di custodia cautelare, per un delitto consumato con 29 coltellate, nel garage sotterraneo del condominio in cui tutti i protagonisti della vicenda abitavano, e che ora si è stabilito che lui non abbia commesso. Il pronunciamento, a cui hanno presenziato molte persone, nonostante l’orario, è stato accolto da applausi.

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