Dalle realtà vicine ai detenuti giudizio positivo sulla legge che fa curare i tossicodipendenti fuori dal carcere
Tossicodipendenti fuori dalla galera. Dalle realtà vicine al mondo del carcere, la referente di CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti), Sonia Caronni, fa sapere: «Accogliamo con un atteggiamento positivo il fatto che la maggioranza abbia recepito le proposte di emendamenti che ha elaborato un gruppo di lavoro di cui CNCA ha fatto parte», riferendosi in particolare alla cancellazione dello spettro del carcere-comunità privato con la previsione del coinvolgimento di strutture pubbliche residenziali del servizio sanitario nazionale. Continua, però, con una precisazione: «Dobbiamo riconoscere che questo strumento è assolutamente inadeguato per fronteggiare a situazione critica del sovraffollamento carcerario a che in questo momento stiamo vivendo in Italia».
Una novità solo in parte, inoltre, perché «esistono già degli strumenti molto simili a quello della detenzione domiciliare speciale», ma non vengono applicati per «sovraccarico del lavoro della Magistratura di Sorveglianza, numero esiguo dei funzionari giuridico-pedagogici (ce n’è uno a 100) e per un sotto-organico dei SerT interni al carcere».





