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Da Italia Viva dell’area senese un appello al fronte comune di laici, riformisti e civici

David Chiti*

Siena sta attraversando una fase delicata, una di quelle in cui non basta commentare, non basta lamentarsi, non basta aspettare che altri decidano al posto nostro. Non riguarda solo Monte dei Paschi, ma il lavoro, la sanità, i servizi, le infrastrutture, le nostre imprese, le nostre scuole, i nostri territori, i nostri comuni della provincia che ogni giorno combattono con problemi reali e spesso senza ascolto. La tutela del lavoro, la difesa delle competenze, la qualità dei servizi pubblici, la credibilità delle istituzioni e il futuro del territorio sono temi che riguardano tutti, non una parte politica. Sono questioni che chiamano alla responsabilità chiunque creda nella buona politica, nel merito, nella serietà e nella capacità di costruire soluzioni.

Per questo rivolgo un appello chiaro e diretto a tutte le forze riformiste, a tutte le energie progressiste, ai movimenti civici, alle persone che ogni giorno lavorano per migliorare la città e la provincia senza bisogno di slogan. A chi viene dal centrosinistra, a chi viene dal mondo civico, a chi si riconosce nel riformismo pragmatico, a chi crede nella modernità e nell’Europa, a chi non vuole che Siena e la sua provincia restino ferme mentre il mondo corre. Oggi serve un fronte comune. Un fronte che non cancelli le differenze, ma che le metta a valore. Un fronte che non nasca contro qualcuno, ma per qualcosa: per la difesa del lavoro, per la tutela dei servizi, per una sanità che funzioni, per infrastrutture moderne, per una provincia che non si svuoti, per una città che non si chiude ma si apre, che non si ripiega ma si rialza. Serve una politica che non si divida sulle bandiere, ma che si unisca sui problemi reali. Serve una politica che non cerchi visibilità personale, ma risultati concreti. Serve una politica che non viva di conflitti interni, ma di responsabilità condivisa.

Per questo chiedo a tutte le forze riformiste e civiche di Siena e della provincia di ritrovarsi attorno a un progetto comune: un progetto che metta al centro la competenza, la serietà, la visione, la capacità di dialogo e la volontà di costruire. Siena ha una storia grande, ma non può vivere solo di storia. Ha bisogno di una voce forte, credibile, moderna. E quella voce possiamo essere noi, insieme. Chi crede nel riformismo vero, quello che non urla ma lavora, quello che non promette ma costruisce, oggi è chiamato a esserci. A partecipare. A unirsi. A dare forza a un progetto che guarda avanti, non indietro. Siena e la sua provincia meritano un fronte riformista ampio, aperto, plurale. E questo fronte può nascere adesso, se lo vogliamo davvero.

*David Chiti è presidente di Italia Viva Casa Riformista

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