Da Berra a Boskov: “Partita è finita quando arbitro fischia tre volte”
Stefano Bisi.
“Luigi Lovaglio sta indossando la divisa di Yogi Berra, il giocatore di baseball più amato dai newyorkesi, visto che ha giocato (e allenato), soprattutto negli Yankees e nei NY Mets. La sua frase cult è ‘Non è finita finché non è finita’” ha scritto Pino Di Blasio a proposito della combattività dell’amministratore delegato della Banca Monte dei Paschi di Siena, che non ne vuol sapere di arrendersi all’arrivo di Intesa Sanpaolo. Per restare più vicini a noi, senza scomodare gli americani, si può ricorrere a una delle massime più famose di Vujadin Boskov, il famoso allenatore di calcio, che diceva “Partita è finita quando arbitro fischia tre volte”. E alla partita del Monte ancora l’arbitro non ha fischiato tre volte.
In questi giorni caldi Lovaglio studia le opzioni possibili, mentre il duo Giorgia Meloni-Giancarlo Giorgetti vorrebbe cedere le azioni Mps (il 4,9%) entro settembre al miglior offerente trattando la banca più antica del mondo come i vecchi sensali facevano alla fiera del bestiame. Intanto la presidente della Provincia Agnese Carletti e il segretario provinciale del Pd Nico Bartalini chiedono ancora a Giorgetti di incontrare le istituzioni regionali e senesi, mentre in questa fase di attesa che sa di rassegnazione tacciono il sindaco Nicoletta Fabio e il presidente della Regione Eugenio Giani. A tutti loro consigliamo di andare a Roma a suonare il campanello al ministero dell’Economia. Qualcuno aprirà, perché la partita non è finita fino a quando arbitro non fischia tre volte. Boskov insegna e Giani è uomo di sport. Che salgano in auto o in treno e vadano a Roma. Magari accompagnati dai due onorevoli della terra senese, Francesco Michelotti e Silvio Franceschelli, che Giorgetti, almeno di vista, lo conoscono.




