Coprire i parcheggi delle periferie con pannelli fotovoltaici, la proposta di Siena Pirata ai comuni
Di fronte agli sviluppi europei e alle più recenti normative in materia di transizione energetica, il gruppo Siena Pirata propone alle amministrazioni del Comune e della Provincia di Siena una riflessione urgente sulla gestione dell’energia e del suolo.
In diversi Paesi europei si sta pensando di approvare leggi e regolamenti che obbligano a coprire i grandi parcheggi con pensiline fotovoltaiche. L’obiettivo? Generare gigawatt di energia pulita, offrire ricarica economica per auto elettriche e fare ombra alle vetture, il tutto senza consumare un singolo metro quadrato di terreno agricolo.
Un’idea di una banalità disarmante che a Siena, patria del buon vivere e dei paesaggi patrimonio Unesco, rischia purtroppo di passare per eresia.
Tuttavia, non possiamo non chiederci con apprensione: che fine farebbe la consolidata tradizione burocratica locale se iniziassimo a sfruttare le distese di asfalto che già soffocano la periferia senese? Che ne sarà del brivido di autorizzare nuovi impianti fotovoltaici a terra tra le dolci colline della Val d’Orcia, nella Val di Merse, tra i vigneti del Chianti o nei campi delle Crete Senesi?
Coprire con pannelli fotovoltaici i parcheggi già esistenti – come quelli delle zone commerciali, degli stadi, delle stazioni o degli ospedali – presenta indiscutibili ma “pericolosi” vantaggi:
- Zero consumo di suolo agricolo: Ma davvero vogliamo privarci del piacere di vedere ettari di grano e ulivi sostituiti da sterminate distese di silicone e vetro?
- Energia dove serve realmente: Produrre elettricità direttamente dove le auto sostano (e potenzialmente potrebbero anche ricaricarsi) è di una comodità fin troppo sospetta!
- Ombra d’estate e protezione dalle intemperie: Un insulto alla gloriosa tradizione dell’auto senese lasciata a “cuocere” per ore a 40 gradi sotto il sole estivo.
Battute a parte, in un momento storico in cui lo stravolgimento climatico inizia a far sentire i suoi effetti e la tutela del paesaggio dovrebbe camminare di pari passo con la decarbonizzazione, continuare a sacrificare suolo agricolo mentre ettari di piazzali asfaltati restano termicamente e energeticamente inutilizzati rappresenta un cortocircuito logico e politico.
Chiediamo quindi al Comune e alla Provincia di Siena:
- Un censimento immediato di tutte le aree di sosta e parcheggio pubbliche e private sopra i 1.000 mq presenti sul territorio provinciale.
- Un regolamento urbanistico vincolanteche subordini le nuove autorizzazioni per grandi impianti fotovoltaici prioritariamente alla copertura di strutture ed edifici gia esistenti e parcheggi impermeabilizzati.
- La partecipazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) alla realizzazione delle coperture e delle pensiline urbane, così da coinvolgerle attivamente nel processo di conversione.
Prima di asfaltare il futuro della campagna senese, iniziamo a sfruttare l’asfalto che abbiamo già!



