Come vanno le scuole di specializzazione di Medicina nelle risposte del professor Frediani
Bruno Frediani, direttore di Reumatologia alle Scotte e delegato alla sanità dell’Università di Siena, in una intervista a La Nazione ha parlato di ricerca e delle Scuole di specializzazione: “Quest’anno il Mur ci ha assegnato 263 posti ed al momento 189 sono stati già assegnati. Si tratta di un dato significativo che evidenzia un andamento numerico positivo e un incremento netto rispetto al 2025, quando nella medesima fase le assegnazioni si erano fermate a 180, e ancora più marcato rispetto a due anni fa, quando le assegnazioni furono 164, a testimonianza della solida continuità e dell’attrattività della qualità accademica e assistenziale di Siena. È importante sottolineare che i dati diffusi dal Mur fotografano esclusivamente le prime scelte espresse dai candidati e rappresentano un quadro ancora del tutto parziale. La procedura di assegnazione delle Scuole di specializzazione ha infatti una natura intrinsecamente progressiva: a questa fase iniziale seguiranno gli scorrimenti delle graduatorie e le successive fasi di riallocazione dei posti. Alla fine di questo processo, l’Ateneo e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese puntano a raggiungere la massima capienza ricettiva nei 34 percorsi specialistici attivi”.
“Vorrei sottolineare in modo particolare – aggiunge il professor Frediani – che ad oggi sono già stati assegnati 11 posti nella Scuola di specializzazione di Medicina d’Urgenza (negli scorsi anni addirittura c’erano state zero assegnazioni). Questo è il risultato di un investimento dell’Azienda Ospedaliera che ai primi 10 classificati ha assegnato 500 euro mensili e dell’Università che ha azzerato le tasse da corrispondere. La novità importante di quest’anno consiste nel fatto che l’ateneo senese ha promosso un corso semestrale comune trasversale a tutte le Scuole di specializzazione di area medica e chirurgica. Il percorso formativo, al via ad ottobre, affronterà le sfide dell’IA (dall’architettura degli algoritmi all’etica, dall’impatto sul cervello alle applicazioni cliniche con esperti e docenti di rilievo nazionale), preparando i medici del futuro all’uso consapevole delle tecnologie più avanzate. Per accompagnare i nuovi medici nel loro percorso, l’Università e l’Aous hanno già in programma il Welcome Day del 23 novembre 2026 presso l’Aula Magna del Polo Didattico Le Scotte, una giornata dedicata ai saluti istituzionali, all’organizzazione delle Scuole, alla tutela dei diritti degli specializzandi e all’uso del libretto elettronico”.
Sulla scuola di specializzazione in Reumatologia il professor Frediani dice: “La nostra Scuola è ai vertici nazionali in quanto alle richieste degli aspiranti specializzandi, infatti nel 2025 se il punteggio minimo per accedere in reumatologia a livello nazionale era 83,25, per entrare a siena era necessario almeno un punteggio di 95,25. Noi abbiamo una capacità formativa di 6 posti e da qualche anno ci vengono assegnati 3 posti coperti da borse del Mur. Le borse sono state rapidamente assegnate e l’alto punteggio necessario per accedervi fa sì che gli studenti selezionati sono sicuramente di ottimo livello per preparazione di base e per desiderio di crescere nella assistenza e nella ricerca. Come ho già detto offriamo agli specializzandi grandi numeri di pazienti su cui imparare e numerose attrezzature su cui prendere la mano, nonché gruppi di medici che attuano un tutoraggio stretto sia nell’assistenza che nella ricerca. Alcuni specializzandi già al secondo anno di studio si cimentano in ricerche e scrittura di articoli scientifici. In sostanza in un contesto in cui sia l’Università che la Sanità hanno difficoltà economiche, il nostro reparto ha numeri aumentati sia nelle prestazioni assistenziali (con liste di attesa che sfiorano il 100% di offerta secondo le norme) che nelle attività di didattica e ricerca”. Nella foto il manifesto diffuso in occasione dei Dialoghi in cerchio alle Giubbe Rosse con la presenza di Bruno Frediani





