Sabato caldo a Firenze ma potrebbe non essere finita
La Nazione racconta il sabato pomeriggio di Firenze e si sofferma su quanto avvenuto dalle 17.40 fino a circa le 21 quando la cellula di manifestanti si trova davanti un muro di agenti. La tensione è alle stelle. Cori, urla, poi il lancio di petardi e bottiglie di vetro. Spunta anche una motosega (senza la barra con la catena), che viene fatta ’cantare’ al ritmo dei cori. Il corteo spinge per sfondare, scattano cariche e manganellate. Le forze dell’ordine, in netta minoranza, resistono per ore alla spinta del blocco che affolla il ponte e l’imboccatura di via Tornabuoni. La tensione cala con la notte: alle 21 circa la maggior parte dei manifestanti si dirige verso Santa Maria Novella. Lì cercano prima di bloccare la stazione, per poi ripiegare e occupare per ore i binari della tramvia, lato Mcdonald. Ieri, secondo ambienti investigativi, potrebbe essere stato soltanto il primo di una lunga serie di giornate di tensioni che potrebbero animare Firenze.
A Firenze oggi, domenica, arriva il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aprire il Festival delle Regioni, poi tanti ministri ed è annunciata la premier Giorgia Meloni.





