C’è poco da scherzare, l’Europa ci aiuta ma detta le condizioni
L’Europa dice sì a Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti (nella foto) ma detta le condizioni. Ne parla Inpiù. L’Europa ha risposto all’appello di Meloni, ma ha posto condizioni assai severe. Ci ha concesso 14 miliardi in 3 anni per il caro energia (nell’ambito delle spese per la difesa) ma non per ridurre le accise e le bollette ai cittadini. Solo per investire nelle rinnovabili e nella decarbonizzazione, per aumentare l’ autonomia energetica europea e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e dall’estero. Insomma, per rilanciare quel Green Deal che la Meloni vitupera da anni, da ultimo alla recente assemblea di Confindustria.
Meloni e Giorgetti hanno dovuto fare buon viso a cattivo gioco, giudicando un successo l’apertura dell’Unione europea alle loro richieste. Solo la Lega ha riconosciuto che i frutti degli investimenti concessi dall’Europa li vedremo nel lungo periodo, mentre l’emergenza è adesso. Resta infatti il problema di aiutare subito imprese e famiglie contro il caro energia, visto che gli sconti sulle accise sono in scadenza. E poi le condizioni europee vanno in controtendenza rispetto alla strategia governativa di trasformare l’Italia nell’hub europeo del gas, che è fonte fossile.





