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Baldassarre Peruzzi e quella prima esperienza di realtà virtuale

La prima esperienza di realtà virtuale la si fa risalire addirittura al 1516. A Roma esiste un luogo, Villa Farnesina, dove Baldassarre Peruzzi ha creato la sala delle prospettive commissionata da Agostino Chigi. E’ interessante perché pur essendo dei disegni fatti sulle pareti di questa sala che vedete nella foto, sembra di essere in un ambiente e l’effetto è abbastanza buono, cioè è fatto talmente bene che se ti trovi esattamente al centro ti sembra di vedere una landscape. Poi il secondo passaggio arriva ben centinaia di anni dopo, nel 1962, quando Morton Hailing, americano, sviluppò e brevettò il Sensorama, una tecnologia antesignana che offriva un’esperienza cinematografica multisensoriale che coinvolgeva vista, udito, olfatto e tatto.

Baldassarre Peruzzi era nato ad Ancaiano, nel comune di Sovicille, provincia di Siena, e negli anni Settanta l’allora sindaco comunista Bruno Pepi propose, senza successo, di aggiungere il cognome del grande architetto al paese. Oggi il primo cittadino di Sovicille Giuseppe Gugliotti (Pd) tenta di onorare la figura dell’illustre concittadino con alcune iniziative anche in collegamento con Roma e altre località dove Peruzzi ha operato.

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