L’avventurismo di questo conflitto di cui non si vede una possibile fine
“La chiusura dello Stretto di Hormuz (qualche nave di Paesi alleati con l’Iran passa lo stesso)”, scrive Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera, “insegna che l’imponderabile domina anche il più tecnologico dei conflitti. E che i danni collaterali, tra cui sono amministrativamente annoverate le vite umane, non sono mai quantificabili in anticipo. Anche se […]



