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Toscana

All’assessore regionale Barontini piacciono le rinnovabili ma non quelle nelle Crete Senesi

Renewable energies at sunset

“La Regione Toscana sta seguendo con la massima attenzione il procedimento legato al progetto del parco eolico delle Crete”. Lo assicura l’assessore all’ambiente e alla transizione energetica David Barontini, intervenendo sul Corriere di Siena sul caldo dossier che sta generando una autentica battaglia da parte del territorio senese. “Il procedimento – ricorda – è di competenza statale e nel quale la valutazione di compatibilità ambientale e paesaggistica spetta al Mase, di concerto con il Ministero della Cultura. In questa fase gli uffici regionali stanno svolgendo le proprie valutazioni e sarà attraverso questo percorso che si definirà la posizione istituzionale della Regione”.

“Sul piano politico – ancora Barontini – il presidente Giani ha già espresso la propria contrarietà al progetto, richiamando il valore straordinario e identitario del paesaggio delle Crete Senesi. È una posizione che condivido: la transizione energetica è necessaria, ma deve essere realizzata nel rispetto dei territori e delle loro caratteristiche paesaggistiche e ambientali. La Regione continuerà quindi a seguire l’iter con grande attenzione, nel pieno rispetto delle competenze previste dalla legge, affinché nella valutazione siano adeguatamente considerate tutte le componenti ambientali, paesaggistiche e territoriali”.

La Regione in ogni caso sta lavorando, come annunciato dal presidente Giani, nella direzione delle energie rinnovabili a misura d’uomo e di ambiente, con una regia della programmazione al settore pubblico e alle comunità locali. “Un percorso – sottolinea Barontini – già entrato in una fase concreta, con la proposta di legge regionale sulle aree idonee e il Piano regionale delle zone di accelerazione, approvati dalla Giunta regionale lo scorso giugno e attualmente in Consiglio regionale. L’obiettivo è aumentare la produzione da fonti rinnovabili, indirizzando gli interventi verso aree compatibili e garantendo equilibrio tra obiettivi energetici, tutela del territorio e paesaggio”.

“Un elemento centrale – sottolinea l’assessore – è il ruolo dei Comuni: la Regione vuole coinvolgere direttamente gli enti locali nella programmazione. I Comuni potranno formulare proposte sulla localizzazione delle zone, sempre all’interno delle aree idonee, e collaborare tra loro per una gestione equilibrata degli interventi. A questa responsabilizzazione corrisponde un sistema regionale di monitoraggio e verifica, con dati aggiornati sulla potenza installata e autorizzata e sull’evoluzione degli impianti. Il monitoraggio, insieme al Tavolo di governance con Anci e Upi, consentirà alla Regione di verificare annualmente l’andamento e, se necessario, aggiornare la programmazione. La direzione – conclude – è quindi quella di una transizione energetica governata: più rinnovabili, ma con una regia pubblica, un ruolo effettivo dei Comuni e un controllo continuo dei risultati, affinché le comunità locali siano protagoniste delle scelte e non semplicemente chiamate a subirne gli effetti”.

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