A Siena è in arrivo Vannacci, chissà se il sindaco costoniano Fabio riuscirà a convincerlo sul PalaOrlandi
Il PalaOrlandi di Siena, di proprietà del Ricreatorio Costone, continua a far discutere. “Come Futuro Nazionale siamo rimasti basiti, e a colpirci per primo è il modus operandi. In pochi giorni un’operazione da un milione e cinquantamila euro è comparsa nella modifica del Documento unico di programmazione 2026-2028 del 25 settembre, con il voto fissato al 6 ottobre. Sarebbe stata presentata alla maggioranza in una riunione senza ordine del giorno, con l’obiettivo di chiudere entro novembre. Il dibattito è poi esploso sulla stampa prima ancora di arrivare in aula, e le divisioni interne hanno costretto a rivedere in corsa l’impostazione, scollegando l’acquisto dal DUP. Nessuno ha avuto il tempo di capire” dice il partito di Roberto Vannacci.
“La nostra consigliera, la dottoressa Maria Antonietta Campolo, – dice Futuro Nazionale – aveva espresso con chiarezza la propria posizione rispetto alla maggioranza. Il fatto che non sia stata convocata chiarisce, indirettamente, cosa questi gruppi intendano fare nei suoi confronti. Escluderla non sarà facile: la nostra presenza in Consiglio non si limita a occupare un posto tra i banchi. Chiariamo un punto, per evitare strumentalizzazioni. Il Costone è una realtà importante per Siena, non solo sportiva, ma anche associativa e sociale, e merita tutela e sostegno. Ma un ente pubblico non è un soggetto qualunque: ha obblighi precisi da rispettare. Sostenere le associazioni significa farlo nel rispetto della collettività, con trasparenza, parità di trattamento e un uso delle risorse che regga a qualsiasi verifica. Chi governa non può confondere la solidarietà con la scorciatoia”. Intanto a Siena è in arrivo Roberto Vannacci e terrà un’iniziativa alla Tuberosa, a due passi dal Costone. Chissà se il sindaco costoniano Nicoletta Fabio (nella foto) riuscirà a convincerlo della bontà dell’operazione di cui è prevista la discussione in consiglio comunale il 6 ottobre ma potrebbe esserci un rinvio.





