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Credere nei sogni cambia le storie, ha ragione Tommy

Alessandro Latini su La Nazione ricorda la bella storia delIl giorno dopo la salvezza matematica della Fiorentina il pensiero corre veloce a lui, il piccolo Tommaso, divenuto il simbolo di chi ci ha creduto anche nei momenti più bui. Se ieri pomeriggio al Franchi nessuno aveva voglia di festeggiare il punticino con il Genoa – e anzi al fischio finale sono piovuti sui calciatori cori e fischi – per Tommaso quella di ieri è stata la giornata più attesa, quella nella quale gridare all’Italia del pallone che sì, la sua Fiorentina ce l’ha fatta.

Tommaso lo ricorderete di certo tutti. La sua storia si è snodata per gran parte della stagione. Ha avuto il fascino di una fiaba autentica, di quelle che parlano di sogni, identità e amore. Perché anche a soli sette anni si può insegnare qualcosa agli adulti: il valore dell’appartenenza e il coraggio di restare fedeli a ciò che si ama.

Tommaso, il baby tifoso che stringe la maglia della Fiorentina arrivata per Natale con gli autografi dei suoi calciatori preferiti

Tommaso, il baby tifoso che stringe la maglia della Fiorentina arrivata per Natale con gli autografi dei suoi calciatori preferiti

Tommy vive in provincia di Lodi e ha una passione travolgente per la Fiorentina. A fine dicembre, quando la mamma Vania ha deciso grazie al club gigliato di rendere pubblica la sua storia, Kean e compagni navigavano tristemente ultimi in fondo alla classifica ela salvezza sembrava un miraggio. Giovane portiere in erba, ha sempre sognato guardando De Gea, mentre il suo idolo assoluto è Dodo. Una passione nata grazie alla mamma, che gli ha trasmesso l’amore per i colori viola. Così, ogni mattina, Tommy andava (e va tutt’ora) a scuola indossando con orgoglio il suo giubbotto della Fiorentina.

Eccolo qui l’inizio della storia. A Lodi, dove risiede con la famiglia, di tifosi viola nemmeno l’ombra. Crescono tanti piccoli sostenitori di Inter, Milan o Juventus, che all’epoca non perdevano occasione per farsi beffe di Tommy e della Fiorentina, la peggior squadra del campionato classifica alla mano. Lui ha sempre tenuto botta, qualche momento di incertezza è stato sostenuto nel corso delle settimane più buie dall’incrollabile fede della mamma. E una volta informata la Fiorentina, la favola ha cominciato a scrivere pagine significative. Il giorno di Natale è arrivata sotto l’albero la maglia di Dodo, con lei l’invito al Franchi per la prima occasione utile.

Gennaio, giorno 5. Capitolo importante. Decisivo. Tommy prende il treno e con tutta la famiglia raggiunge Firenze. Al Franchi lo attende la sua Fiorentina. In settimana ha preparato un cartellone (“Credere nei sogni cambia le storie”) che poi sarà inquadrato dalle telecamere di DAZN e diventerà virale nel mondo viola. Segue la partita in Tribuna, esulta come un matto alla zampata finale di Kean. Poi nel dopo gara incontra i suoi idoli. In primis Dodo, poi tutti i portieri che gli regalano guanti, magliette e una giornata da sogno. E’ cominciata lì la risalita della Fiorentina. Ancora pochi ci credevano, lui non ha mai avuto dubbi.

Credere nei sogni cambia le storie, ha ragione Tommy

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