#GLI SPIFFERI #POLITICA #TOSCANA #ULTIME NOTIZIE

Garante dell’infanzia, il Pd non retrocede su Scaramelli e il centrodestra è contro Trovato e propone Pistacchi

Nella dettagliata cronaca de La Nazione è ricostruita la questione della nomina del garante regionale dell’infanzia che tanto fa discutere nelle ultime settimane. Sono tre i nomi dei candidati per il Garante dell’infanzia della Toscana che andranno al voto del Consiglio regionale nella prossima seduta: Stefano Scaramelli (nella foto), Luciano Trovato e Paolina Pistacchi. La commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale ha votato parere favorevole all’ammissibilità della rosa di nomi da inviare al Consiglio. L’aula voterà sui tre nomi a scrutinio segreto. La designazione di Luciano Trovato è stata proposta in commissione affari istituzionali dal gruppo Avs, mentre Fdi ha portato il nome di Pistacchi. La capogruppo Fdi, e componente della commissione affari istituzionali, Chiara La Porta ha parlato di “una mattinata in commissione molto lunga e caotica. Il presidente Giani durante lo scorso Consiglio ha cambiato le regole in corso d’opera e noi ribadiamo che riteniamo questo iter illegittimo. Detto questo, rispetto a un nome che è irricevibile, che è quello di Trovato, e a un nome che non rispetta l’articolo 5, cioè i requisiti minimi e comprovati di esperienza, cioè quello di Scaramelli, basandoci sui curricula che ci sono pervenuti abbiamo individuato tra le autocandidature il nome della dottoressa Pistacchi dell’Istituto degli Innocenti”. Nelle scorse ore il capogruppo del Pd Simone Bezzini ha ribadito che “la nostra posizione è il sostegno alla proposta che Casa riformista ha fatto di Stefano Scaramelli”. Rispondendo poi a chi gli ha chiesto come stia il campo largo in Toscana, Bezzini ha detto: “Se dovessi fare un bilancio di questi primi mesi, il bilancio è positivo perché il campo largo ha affrontato e superato tutti i passaggi che fino ad oggi ci siamo trovati di fronte. Ovviamente sappiamo che ci sono anche alcuni argomenti che legittimamente vedono la presenza di posizioni diversificate anche all’interno delle forze politiche della maggioranza. Siamo forze politiche diverse, altrimenti staremmo tutti nello stesso partito e quando questo succede serve la pazienza del confronto e del dialogo per vedere se pian piano si fanno maturare posizioni unitarie”. 

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti