#CULTURA #POLITICA

Perché la sinistra ha smesso di parlare di patria

Perché la sinistra continua così spesso a lasciare all’estrema destra parole come patria, comunità, appartenenza, dignità? E che cosa può insegnare oggi il fallimento della Repubblica di Weimar?

Nel volume 2/2026 di MicroMega in libreria e su abbonamento, dal titolo “Nostra patria è il mondo intero. Per un nuovo internazionalismo”, Vladyslav Starodubtsev torna agli anni Venti e Trenta del Novecento per rileggere una stagione cruciale della storia europea: quella in cui una parte della socialdemocrazia tedesca cercò di reagire alla minaccia fascista elaborando un socialismo patriottico e antifascista, fondato non solo sul conflitto di classe, ma anche sulla fratellanza civica, sul senso di appartenenza e sulla difesa della comunità democratica.

Oggi, sostiene l’autore, la sinistra rischia di apparire sempre più come una sottocultura chiusa, incapace di comprendere le paure, le frustrazioni e il bisogno di comunità che attraversano le società contemporanee. Limitarsi a smentire le fake news o a denunciare l’irrazionalità dell’estrema destra non basta, se non si affrontano anche le questioni della dignità, del riconoscimento e della capacità di agire collettivamente.

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