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Bezzini chiede chiarezza sulla ex Beko, tra un anno e mezzo stop agli ammortizzatori sociali

In Commissione sviluppo economico della Regione Toscana si sono svolte le audizioni con i soggetti coinvolti nella vicenda ex Beko di Siena, un impegno che avevo preso alcune settimane fa con le rappresentanze sindacali. Grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e all’impegno delle istituzioni sono stati ottenuti risultati importanti sul piano delle garanzie di continuità reddituale, mentre sulla reindustrializzazione del sito è emersa una certa confusione e una mancanza di coordinamento: posizioni non sempre allineate e informazioni parziali. A questo punto servono risposte precise da parte del Governo. Auspico pertanto che il tavolo ministeriale del 28 aprile si occupi anche di questo, perché la sensazione è che ognuno vada per conto proprio, senza considerare che un processo di reindustrializzazione richiede strategie integrate. La Regione Toscana è disponibile a fare la propria parte”. È quanto dichiara Simone Bezzini (nella foto), capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, a margine delle audizioni.

“Credo che sia necessario fare rapidamente chiarezza su due questioni decisive che ho sollevato durante l’audizione – continua Bezzini – La prima riguarda le bonifiche del sito, che rappresentano un passaggio imprescindibile per qualsiasi prospettiva di reindustrializzazione. Servono tempi certi, una quantificazione puntuale delle risorse, la garanzia della copertura finanziaria e una scelta chiara sulle modalità operative”.

“La seconda riguarda il percorso di individuazione dei nuovi soggetti industriali. Innanzitutto, prima che Sviluppo Industriale Siena pubblichi la manifestazione di interesse, è imprescindibile un confronto con i sindacati e le istituzioni. In questo quadro dovrà essere ribadito con forza l’impegno a procedere alla reindustrializzazione unitaria del sito, evitando soluzioni parziali o frammentate, tenendo presente che la vertenza dei lavoratori si pone l’obiettivo fondamentale di mantenere il perimetro occupazionale. Consideriamo anche che il 31 dicembre del 2027 finiscono gli ammortizzatori sociali: c’è quindi un anno e mezzo di tempo per dare concretezza a questa operazione”. 


“Come ha illustrato il consigliere speciale al lavoro e alle crisi industriali Valerio Fabiani è iniziato il programma di formazione di Arti rivolto ai lavoratori del sito, un percorso importante previsto nell’accordo regionale per accompagnare la transizione industriale.- conclude Bezzini – Ringrazio la presidente Brenda Barnini per l’impegno ad aggiornare la commissione nelle prossime settimane alla quale auspichiamo possano partecipare anche Beko e l’advisor Serent oggi assenti.”

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