Nomine nella Fondazione Mps con il metodo Gigliola Cinquetti
Stefano Bisi.
“Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti pare diventato il metodo adottato da Fratelli d’Italia per le nomine negli enti. Francesco Michelotti, parlamentare di Fdi e coordinatore regionale toscano del partito, per stoppare Pier Luigi Fabrizi nella corsa a presidente della Fondazione Monte dei Paschi non ha detto che il professore della Bocconi ed ex presidente della Banca non è all’altezza del compito ma che è troppo vecchio (è nato a Siena il 23 aprile del 1948). Proviamo a dare ragione al metodo “Non ho l’età” e andiamo a vedere due recenti indicazioni provenienti da Fratelli d’Italia: Enrico Tucci, effervescente ex assessore comunale e ora consigliere regionale, è nato nel 1952; Gabriele Corradi, a cui il sindaco Nicoletta Fabio ha affidato il difficilissimo compito di risollevare le sorti della rinascita dello stabilimento ex Beko, era un ottimo centravanti negli anni Sessanta quando ero un bambino, quindi è un over 75. Eppure hanno ricevuto incarichi molto importanti, nonostante l’anagrafe, che stanno affrontando con molta vivacità.
Intanto aspettiamo che il metodo Gigliola Cinquetti produca qualche candidatura in vista della nomina del presidente della Fondazione prevista per il 22 aprile. Stoppato Fabrizi è emerso il nome dell’under 60, Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita, che nasce politicamente a sinistra ma è sostenuto dal ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, capo delegazione di Fratelli d’Italia nel governo Meloni. Al tavolo un po’ sconnesso delle trattative il nome di Rosati è stato proposto da esponenti del centrodestra come scritto da sfogliamo.eu nel pomeriggio del 18 aprile. In queste ore si infittiscono i contatti per scongiurare il rischio commissariamento dell’ente.





