La fronda anti-Barelli e spunta la toscana Deborah Bergamini come possibile capogruppo alla Camera
La parola d’ordine è evitare strappi, scrive Openonline, a proposito dei movimenti interni di Forza Italia. Ma il pressing interno al partito fondato da Silvio Berlusconi per un cambio nella squadra del segretario Antonio Tajani cresce di giorno in giorno. Nel mirino c’è Paolo Barelli, capogruppo alla Camera, su cui la minoranza, sempre meno silenziosa, chiede discontinuità come avvenuto al Senato con Maurizio Gasparri che si è dimesso dopo l’esito del referendum sulla giustizia. I numeri per una raccolta firme, assicura un forzista di peso, ci sarebbero. «Soprattutto se Marina Berlusconi darà un segnale, da 20 si potrà arrivare anche a 35». Più della metà della truppa azzurra alla Camera che conta 54 teste. Intanto, l’incontro chiarificatore di Tajani con la figlia del Cav ancora non c’è stato e forse non ci sarà, almeno per questa settimana. Anche questo, nelle letture interne, viene considerato un segnale.
Come possibile sostituto di Barelli si parla di Giorgio Mulè, giornalista e vicepresidente della camera dei deputati, ma non si esclude neppure Deborah Bergamini, toscana, e vicesegretaria nazionale di Forza Italia.





