#ESTERI #ULTIME NOTIZIE

Iran, il gelo di Israele sul piano Trump per un’intesa

Ariel Piccini Warschauer.

Mentre il Presidente Donald Trump continua a tessere la sua tela diplomatica, parlando di “progressi significativi” e di una possibile intesa con Teheran, da Gerusalemme arriva una doccia fredda che gela ogni entusiasmo. Secondo fonti governative e della difesa israeliana interpellate dal nostro giornale, le probabilità che gli Stati Uniti e l’Iran giungano a un accordo concreto sono “estremamente scarse”. Il divario tra la retorica della Casa Bianca e la realtà dei fatti non è mai stato così ampio. Se da un lato Trump punta a chiudere il “grande affare” per stabilizzare la regione (e incassare un successo politico interno), dall’altro l’apparato militare e l’intelligence israeliana osservano un quadro immobile.

Le richieste iraniane – che includono garanzie scritte contro future sanzioni e massicci risarcimenti economici – restano, agli occhi di Israele e di gran parte del Pentagono, del tutto inaccettabili.

A conferma dello scetticismo israeliano c’è la situazione sul campo. Nonostante i sussurri di tregua, la macchina bellica non ha invertito la rotta. Fonti americane confermano che “i raid continuano come pianificato”. Non c’è stata alcuna riduzione del coordinamento tattico tra l’IDF (le forze di difesa israeliane) e il comando CENTCOM degli Stati Uniti.

“Tutto procede come al solito”, riferiscono fonti della sicurezza israeliana. “Non abbiamo ricevuto ordini di modificare i piani operativi o di rallentare la pressione militare sull’Iran”. Il punto di rottura resta il programma nucleare. Israele non intende accettare nulla che sia meno di uno smantellamento totale delle capacità di arricchimento di Teheran. Mentre Trump esplora la via del dialogo, l’Operazione “Roaring Lion” (Leone Ruggente) prosegue: oltre 3.000 obiettivi iraniani sono già stati colpiti, e la minaccia di un intervento diretto sui depositi di uranio arricchito al 60% resta l’ultima, pesantissima carta sul tavolo della crisi.

Il messaggio di Gerusalemme è chiaro: la pace non si fa con le dichiarazioni sui social, ma con la resa di Teheran sulle sue ambizioni regionali. E al momento, quel traguardo sembra lontano anni luce.

Iran, il gelo di Israele sul piano Trump per un’intesa

Il 24 marzo di 82 anni fa

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti