Siena isolata senza treni e pullman, a tarda sera si può arrivare solo in bicicletta
Il capogruppo regionale toscano del Pd Simone Bezzini rompe gli indugi e presenta una interrogazione al presidente della Regione Eugenio Giani su ferrovie e strade per stimolarlo ad impegnarsi nei confronti di ferrovie e strade per superare l’isolamento di Siena.
- in relazione alla linea ferroviaria Siena-Empoli-Firenze:
- a quanto ammontano, distintamente, gli investimenti destinati al raddoppio del
- tratto Empoli-Granaiolo e all’elettrificazione della tratta Empoli-Siena;
- quale sia l’origine delle risorse finanziarie destinate ai predetti interventi e,
rispettivamente, il relativo importo complessivo; - quale sia l’attuale stato di attuazione del raddoppio e dell’elettrificazione e quale
i l relativo cronoprogramma per i l completamento di entrambi gli interventi; - quale modello di servizio si intenda adottare sulla linea all’esito dei richiamati
interventi, anche alla luce dell’obiettivo d i rendere possibile tra Siena e Firenze
un tempo di viaggio inferiore a un’ora; - quali siano i dati aggiornati d i fruizione del servizio ferroviario lungo la direttrice
Siena-Firenze, con particolare riferimento al numero d i utenti, alla puntualità del
servizio, alla qualità e all’adeguatezza del materiale rotabile attualmente
impiegato, nonché ai tempi medi d i percorrenza attuali tra Siena e Firenze e a
quelli previsti a seguito del completamento del raddoppio e dell’elettrificazione,
anche con riferimento alla possibile evoluzione della cadenza del servizio;
se la permanenza del binario unico nel tratto Poggibonsi-Siena non rischi di
costituire un elemento di criticità rispetto al processo d i modernizzazione.
complessiva della linea ferroviaria Siena-Empoli-Firenze; - se, in quest’ottica, risultino presenti progetti e finanziamenti, i n particolare d a
parte di Rete Ferroviaria Italiana e del Ministero competente, riferiti al raddoppio
del tratto Poggibonsi-Siena; - se la Regione ritenga strategico il richiamato raddoppio e quali iniziative stia
intraprendendo per conseguire tale ulteriore sviluppo infrastrutturale; - i n relazione al raccordo autostradale Firenze-Siena (RA03):
- quali siano i dati aggiornati relativi ai volumi di traffico che interessano il
raccordo, con particolare riferimento a i flussi medi giornalieri e alle eventuali
variazioni registrate negli ultimi anni; - quali interventi di investimento e manutenzione siano stati realizzati a partire
dall’anno 2010, con l’indicazione dei relativi importi finanziari e della tipologia
delle opere effettuate; - quale sia la pianificazione degli interventi di manutenzione ordinaria,
straordinaria e per investimenti prevista nei prossimi anni e se, alla luce della
frequente sovrapposizione di cantieri registrata negli ultimi periodi, siano stati
predisposti adeguati cronoprogrammi e modalità di organizzazione dei lavori
finalizzati a ridurre quanto più possibile i disagi per cittadini, pendolari e utenti
della direttrice; - quali siano i progetti strutturali di investimento previsti per il futuro e quali
iniziative intenda attivare la Regione per stimolare ANAS a programmare e
gestire tali interventi minimizzando le ricadute sulla circolazione e sulla
regolarità degli spostamenti sul raccordo i n parola;
2) tenuto conto che per quanto riguarda le specificità del trasporto pubblico locale s u gomma si
rinvia a l contenuto della richiamata IS 45/2026, se non ritenga opportuno attivarsi nuovamente
nei confronti di Autolinee Toscane affinché venga superato in modo definitivo il
disallineamento dei differenti punti di partenza delle corse della linea Firenze-Siena, l e quali
talvolta iniziano il servizio dall’interno dell’autostazione di Autolinee Toscane sita in Firenze,
via Santa Caterina da Siena n. 17, talaltra dalla limitrofa via Orti Oricellari;
3) quali iniziative intenda intraprendere, per quanto di competenza, affinché sia assicurata la
disponibilità di un collegamento ferroviario o su gomma tra Firenze e Siena anche nella fascia
serale, indicativamente intorno alle ore 22.30, così da rispondere i n modo più adeguato alle
esigenze d i mobilità connesse al lavoro, allo studio e ai flussi turistici.





