Energia, l’Italia paga il prezzo dei troppi no
Raffaele Bonanni sul Quotidiano Nazionale riflette sul problema energia. Scrive: “La guerra in Iran riporta al centro una questione che l’Italia preferisce dimenticare finché non esplode una crisi: l’energia. Ogni conflitto nel cuore delle rotte petrolifere fa scattare l’allarme sui prezzi. In Italia però l’allarme diventa emergenza permanente, perché partiamo da una posizione molto più fragile rispetto alla maggior parte dei partner europei. Non è sfortuna. È il risultato di trent’anni di scelte mancate. Nessun governo ha costruito un vero piano energetico nazionale capace di garantire tre cose essenziali: autonomia, prezzi sostenibili e sicurezza degli approvvigionamenti. Si è preferito navigare a vista, inseguendo mode politiche, veti locali e paure collettive. Il conto arriva sempre dopo. E adesso è arrivato”.





