Dopo Erbil il contatto tra Meloni e Schlein
Paolo Pombeni sul Messaggero rileva la novità importante del contatto avvenuto ieri sera tra la premier Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein, dopo l’attacco alla base italiana di Erbil. “Il dibattito parlamentare dell’altro ieri sulle dichiarazioni della premier Meloni a fronte della preoccupante situazione internazionale e in vista del prossimo Consiglio Europeo aveva certificato un momento non proprio felice della nostra vita politica. Ma ieri sera” osserva Pombeni, “ed è un dato da non sottovalutare, qualcosa è cambiato. Di fronte ad una convulsione delle relazioni internazionali che è del tutto evidente nella sua drammaticità il governo aveva chiesto alle opposizioni una posizione di convergenza negoziata sulle manovre da fare. La prima risposta è stata peggio che picche. Il fatto vero su cui sarebbe opportuno riflettere è che nel non riuscire a far convergere la dialettica politica sulla costruzione di una risposta comune alle conseguenze della crisi che ci si para davanti si indebolisce la capacità del nostro Paese di stare nella drammatica avventura che sta toccando tutti gli equilibri mondiali. Non sottovalutiamo che ad ostacolare la formazione di spazi di convergenza e scambio creativo c’è il fatto che siamo in una fase di pesante crisi di leadership. Nelle opposizioni è plasticamente evidente: nella battaglia per consolidare i propri consensi, tanto più che probabilmente andiamo verso un sistema elettorale proporzionale, ciascuno vuole tenere alta la bandierina che lo distingue e che si suppone fidelizzi un nucleo duro. Lo si vede benissimo nella ostinata presentazione di mozioni differenziate da parte dei tre partiti del cosiddetto campo largo. Un po’ più fra le righe, ma è evidente anche nella maggioranza, dove, nell’impossibilità di marginalizzare la leadership di Meloni, si punta comunque a spargere il pepe di distinguo e di messe in guardia per costringere la premier a non deflettere da posture vetero-identitarie, contando che ciò le impedisca di espandere il suo consenso. Ieri sera a conforto è arrivata la comunicazione che Meloni e Schlein si erano sentite: dopo l’attacco alla nostra base militare ad Erbil è diventato evidente che il gioco degli scontri esasperati sta diventando troppo rischioso e totalmente fuori luogo. Non sappiamo se sia già un inizio di disgelo (Conte e Avs non la prenderanno bene), ma è un fatto importante. Forse si sta prendendo coscienza che anche da noi puntare tutto sui pasdaran dei due schieramenti contrapposti è una pessima politica”.





