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A tutto vino, cresce il turismo collegato e il consumo tra i giovani ma si faccia attenzione

Vino toscano, Giani e Marras a
Il presidente Giani e l’assessore Marras, in basso a destra, a PrimAnteprima

Un comparto che si distingue per qualità e sostenibilità, con il 97% dei vigneti iscritti a denominazioni Dop e 23mila ettari coltivati a biologico, che da soli rappresentano il 17% dell’intera superficie vitata biologica nazionale. Questi alcuni dei numeri del settore vitivinicolo toscano emersi a PrimAnteprima, il tradizionale appuntamento rivolto alla stampa di settore che la stamani, al Cinema La Compagnia di Firenze, ha aperto ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana: la kermesse, che prosegue fino al 20 febbraio, in cui i principali Consorzi dei vini toscani presentano le nuove annate.
Ad aprire l’evento, promosso così come la Settimana delle Anteprime dalla Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze e con l’organizzazione di PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, è stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. 

“La Toscana si conferma regina del vino – ha detto Giani – e la Regione sostiene questo importante settore su più fronti, compreso quello della promozione. Questa iniziativa, così come quelle che seguiranno dedicate ai singoli Consorzi, permette di valorizzare l’immagine della Toscana del vino nel suo complesso, con tutte le sue sfaccettature. Fino a qualche anno fa ogni produttore si organizzava per proprio conto, con grande dispersione di energie, mentre oggi abbiamo una complessiva vetrina del vino toscano che trasmette un’immagine eterogenea, ma al tempo stesso omogenea, del settore”. Giani si è inoltre soffermato sulla capacità di innovazione e tenuta del sistema vino: “Il vino toscano tiene sul piano delle esportazioni, anche negli Stati Uniti, contrariamente a quello che si poteva ipotizzare a causa dei dazi. Questo dimostra la sua qualità, difesa anche grazie agli investimenti fatti dalle aziende e sostenuti dalla Regione con incentivi e strategie sulla promozione e la valorizzazione della sostenibilità. Crescono enoturismo e agriturismo collegato al vino, cresce il consumo tra i giovani adulti, cresce il prodotto bio: la Toscana si conferma la regione più attrattiva e con un maggiore indice di reputazione per i flussi turistici e commerciali legati al paesaggio, alla bellezza e, anche, alla cultura del vino”.

Attenzione però al consumo del vino.

Durante la mattinata, dal titolo “Presente e futuro del vino: la via toscana in un mondo che cambia, velocemente”, sono stati presentati gli ultimi dati sugli scenari e i trend del vino toscano contenuti nella ricerca realizzata da Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, proprio in occasione di PrimAnteprima. Il report restituisce un ritratto del comparto vitivinicolo toscano, composto da oltre 12mila aziende, che rappresenta il 12% del valore della produzione agricola totale della regione (a fronte di una media nazionale del 9%), e rivela come la Toscana sia alla guida della transizione verde nazionale del settore, con una quota dei vigneti coltivati a biologico sul territorio pari al 38%.

“La Toscana ha un enorme patrimonio e una grande tradizione nel settore vitivinicolo ma oggi dobbiamo affrontare nuove sfide
– ha sottolineato l’assessore ad economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, cui sono state affidate le conclusioni dell’evento – perché cambiano i consumi, si subiscono scelte politiche, c’è il cambiamento climatico che non ci permette di mantenere stabili nel tempo le situazioni, abbiamo bisogno quindi di confrontarci con un mondo che cambia e verso il quale serve capacità di adattamento. Occorre innovare, anche perché pure l’innovazione fa parte della tradizione della viticoltura toscana.  Naturalmente siamo consapevoli di rappresentare una delle principali produzioni del mondo e di essere una delle destinazioni più importanti del mondo, per cui abbiamo anche la possibilità di guardare al futuro con una realistica condizione di ottimismo”. “In questi anni – ha aggiunto Marras – questo settore non è rimasto fermo ed ha dimostrato una grande capacità di interpretare il cambiamento, una capacità che può essere aiutata da politiche pubbliche di sostegno al settore. Ieri abbiamo fatto un lungo incontro con tutti i Consorzi di tutela della Toscana proprio perché un intero sistema ha bisogno di riflettere, di giocare di sponda e di squadra, e devo dire di averne ricavato la grande convinzione che per noi giocare in maniera aperta la partita del cambiamento sarà non solo doveroso, ma anche possibile”. 

In questa prospettiva si inseriscono anche le politiche strutturali della Regione, come la programmazione di circa 600 ettari di nuovi impianti nel 2026 e l’accoglimento del nuovo pacchetto vino appena approvato dall’Unione europea.

A proposito di sfide, a PrimAnteprima si è parlato di export, anche a fronte della complessa situazione geopolitica attuale. Nonostante la lieve flessione del dato complessivo dei primi 10 mesi del 2025, che si attesta al -8% in valore rispetto allo stesso periodo del 2024, l’export verso l’Unione europea registra un incremento di volumi del 3,5% e tiene anche quello verso gli Stati Uniti, che segna un  +2,9%. Sul mercato interno, caratterizzato da cambiamenti di abitudini dei consumatori, il consumo di vino generico nel 2025 è calato del 5,7%, un dato che però per le Dop toscane si è fermato al 2,1%. Da notare inoltre come la spesa nel segmento tra i 35 e i 45 anni, a fronte di volumi di acquisto leggermente inferiori, sia cresciuta del 24%: segno del fatto che si beve meno e meglio.

Un focus è stato dedicato anche sull’enoturismo, come leva per lo sviluppo sostenibile e il rafforzamento del legame tra agricoltura, comunità locali e turismo, grazie anche alla presenza sul territorio regionale di oltre 6mila aziende agrituristiche (quasi un quarto del totale nazionale).

A chiusura della mattinata, l’assessore Marras insieme a Leonardo Tozzi, presidente di Aset – Associazione stampa enogastroalimentare toscana, ha poi consegnato alla giornalista Alessandra Piubello il Premio Kyle Phillips, assegnato ogni anno dall’associazione ad un cronista del settore enogastronomico che si è distinto per curiosità professionale e brillantezza.

Via quindi, già da domani, alle Anteprime dei vini, a cura dei Consorzi. Il 14 e 15 febbraio appuntamento a Montepulciano per l’Anteprima del Nobile, seguita dalla due giorni della Chianti Classico Collection alla Leopolda di Firenze il 16 e 17 febbraio. Mercoledì 18 sarà la volta de L’Altra Toscana al Palazzo degli Affari mentre il 19 protagonisti Chianti Lovers & Rosso Morellino alla Fortezza da Basso, sempre a Firenze. La chiusura il 20 febbraio con il Valdarno di Sopra Day a Il Borro.

L’appuntamento per il mondo del vino sarà poi l’11 e 12 marzo alla Stazione Leopolda di Firenze per la sedicesima edizione di Buywine Toscana, la vetrina BtoB del vino made in Tuscany, che vedrà 190 aziende toscane, selezionate tramite bando regionale, incontrare 175 buyer provenienti da 49 Paesi.

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