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Toscana

La diplomazia del cardinale Lojudice ancora non riesce a convincere i consiglieri comunali sul PalaOrlandi

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Per ora il cardinale Augusto Lojudice non è riuscito a convincere alcuni consiglieri comunali sulla vicenda del PalaOrlandi e così La Nazione scrive che pare destinata a slittare ancora la discussione in Consiglio comunale sul progetto del Comune di Siena di acquisire il PalaOrlandi. L’idea dell’esecutivo era di emendare il Dup (come avvenuto il 6 ottobre in aula) per approfondire l’atto al centro di numerose polemiche nella maggioranza così come nell’opposizione, in termini di metodo e merito.

Durante l’acceso dibattito sull’opportunità di procedere con l’operazione immobiliare, la presidente della Commissione Sport, Silvia Armini (lista Fabio) era intervenuta per stemperare i toni, dichiarandosi disponibile ad audire sia il sindaco Nicoletta Fabio che l’assessore Lorenzo Loré in merito al progetto, proprio in virtù delle richieste bipartisan di vedere i documenti dell’operazione. A distanza di giorni, Armini chiarisce: “In Consiglio ho dato la disponibilità di tutti i membri della Commissione. L’obiettivo è ripartire con l’analisi della questione. Se l’amministrazione vuole andare avanti, dovrà rendere noti atti dei quali finora si è visto poco o nulla”.

E ancora: “La Commissione Sport aveva due riunioni in calendario nel mese di ottobre. Una si è già svolta, mentre l’altra prevede un sopralluogo al Galoppatoio – rimarca Armini –. Credo quindi che ormai si andrà al mese prossimo”. Ma proprio entro il 30 novembre Palazzo pubblico voleva andare alla firma dell’acquisto davanti al notaio. Cosa non semplice se la Commissione Sport, oltre a visionare gli atti, intenderà anche audire le altre associazioni sportive e capire l’impegno economico dell’operazione, oltre all’entità dei lavori da eseguire con quello che ne consegue.

E prendendo spunto dal PalaOrlandi, interviene l’Asd Pesistica e Cultura Fisica Siena: “Rilanciamo il valore della Palestra Stadio: 55 anni (a dicembre) di storia e un piano di riqualificazione a costo zero per la collettività”. E ancora: “Rivendichiamo il ruolo e il percorso degli ultimi anni per trovare una via condivisa e investire direttamente parte delle nostre risorse nella ristrutturazione, miglioramento ed efficientamento energetico dei locali dove svolgiamo le attività, sotto la gradinata dello Stadio Artemio Franchi. La Palestra Stadio (seconda palestra più antica d’Italia) promuove lo sport, per questo – è la conclusione – l’associazione auspica che l’attenzione verso l’impiantistica sportiva possa proseguire valorizzando tutte le eccellenze storiche del territorio, premiando in particolare progetti di collaborazione virtuosi e sostenibili per le casse pubbliche come il nostro”.

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