Trump sta indebolendo la credibilità degli Stati Uniti e aggrava i rapporti con l’Europa
Massimo Gaggi sul Corriere della Sera critica le recenti mosse di Donald Trump, sostenendo che stiano indebolendo la credibilità degli Stati Uniti sul piano internazionale e aggravando i rapporti con l’Europa. L’accordo per la fornitura di diesel russo, presentato come un tentativo di abbassare i prezzi dei carburanti in vista delle elezioni di midterm, difficilmente raggiungerà l’obiettivo, secondo gli esperti citati dall’autore: le quantità sarebbero limitate e le consegne incerte. L’intesa finirebbe invece per favorire Mosca, allentando l’embargo, e incoraggiare l’Iran a sfruttare la vulnerabilità politica americana. Gaggi richiama anche l’annuncio di una presunta tregua energetica tra Russia e Ucraina, seguito da nuovi bombardamenti russi sulle infrastrutture ucraine. A suo giudizio, Trump delegittima Volodymyr Zelensky e attribuisce a Kiev la responsabilità dell’aumento dei prezzi dei carburanti, mentre le tensioni energetiche sono legate alla guerra contro l’Iran. La strategia del presidente, fondata sulla forza economica e militare e sulla ricerca di accordi, starebbe così compromettendo ulteriormente la reputazione di Washington. Le difficoltà emergono anche sul fronte interno: alcuni candidati repubblicani prendono le distanze da Trump e sei senatori, quattro dei quali repubblicani, contestano la legittimità dell’accordo sul diesel russo. Un’eventuale perdita del controllo del Congresso alle elezioni di midterm potrebbe rendere più conflittuale la sua capacità di governare. Infine, l’autore segnala una vulnerabilità più strutturale della potenza militare statunitense: la diffusione di droni economici e missili da crociera leggeri mette in difficoltà un arsenale basato su sistemi costosi e più vulnerabili. I costi della guerra con l’Iran e le perdite militari limiterebbero inoltre le opzioni di Washington, spingendo anche gli alleati sauditi a cercare alternative allo scudo americano.





