Il leader di Noi Moderati: “In Italia non c’è spazio per gli estremismi”
Dalla legge elettorale ai risultati elettorali in Germania passando per il caro carburanti e il sindaco di Milano. Sono questi alcuni dei temi toccati da Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, ospite oggi mercoledì 9 settembre di AdnTalks, il format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell’Adnkronos. A intervistarlo in diretta il direttore Davide Desario.
“Nel centrodestra, in Italia, non ci sarà mai spazio per gli estremismi, lo ha dimostrato quattro anni di governo di centrodestra, a guida Meloni, ovvero una componente del centrodestra che rappresenta la destra conservatrice in Europa, che appartiente all’Ecr”, ha detto Lupi riferendosi ai risultati del voto in Germania dopo la storica vittoria in Sassonia-Anhalt.
La vittoria dell’Afd potrebbe avere ripercussioni in Italia? “L’Italia non è la Germania, sia dal punto di vista politico, sia economico, anche se siamo le due grandi nazioni manifatturiere d’Europa e la crisi colpisce” il settore. L’Italia non è la Germania perché ai problemi che non vanno sottovalutati come sicurezza, immigrazione, dei salari che diventino sempre più reali rispetto alle difficoltà che attraversano l’Europa, si dà solo una risposta: con la concretezza dell’azione del governo e in Italia da quattro anni abbiamo il governo più longevo della Repubblica italiana e questa strada la stiamo facendo con serietà, dando risposte su tutti i temi. Alla fine della legislatura gli italiani vedranno se valgono di più le opposizioni che dicono che nulla è stato fatto o il lavoro di cinque anni, secondo me ci premieranno”.
Parlando poi del’accordo del centrodestra sulle preferenze alla legge elettorale: “Regge. Questa è una legge elettorale che garantisce la governabilità da una parte, dall’altrà dà una corretta rappresentanza. Doveva finalmente ridare la possibilità ai cittadini anche per Camera e Senato di scegliere i propri deputati o senatori, è un principio di democrazia fondamentale, per anni si calavano dall’alto i deputati che venivano scelti dalle segreterie di partito”. “Alla Camera – ha aggiunto – al terzo passaggio, sarà messa la fiducia. C’è già stato un precedente” in questo senso”.
“La legge elettorale anche all’opposizione fa bene perché la cosa più importante è che il giorno dopo le elezioni di sappia chi ha vinto e chi ha perso e il premio di maggioranza, come accade alle elezioni regionali, sarà dato alla coalizione che prende il 42 o il 41% dei voti, vediamo adesso quello che deciderà il Senato”, ha quindi affermato.
Quanto a Roberto Vannacci, “sono convinto che sia assolutamente agli antipodi: Io sono al Polo Nord, lui è al Polo sud indipendentemente dai complimenti che continua a farmi” sui lupi. “Io sono abbastanza convinto che gli elettori siano persone intelligenti, noi non dobbiamo rincorrere nessuno. La forza del centrodestra sta nell’azione del governo Vannacci decida di fare” quello che vuole, “rispetto chiunque vada in campo e che metta a disposizione la sua energia della propria comunità. La politica è la cosa più bella del mondo, ma Vannacci è oggi uno dei leader dell’opposizione insieme a Fratoianni, a Conte e a Schlein e continuerà a fare questo. Poi alle elezioni gli italiani continueranno a premiare il centrodestra senza dover rincorrere gli estremismi e le cose che io non ritengo neanche intelligenti che propone Vannacci”, ha affermatoil leader dei Noi Moderati.
Per i candidati alle amministrative dell’anno prossimo come centrodestra “ci siamo dati un criterio e ci stiamo lavorando su questo. La sfida sulle grandi città che vanno al voto, le grandi aree metropolitane è una sfida nazionale e quindi è giusto che alla fine la sintesi la facciano i quattro leader del centrodestra. Insieme con Giorgia, con Antonio e con Matteo e il sottoscritto abbiamo deciso che i tempi devono essere seri, rapidi per permetterci” di avere un nome, ha ha detto Lupi.
“Io credo che entro fine settembre il centrodestra su tutti questi capoluoghi di regione presenterà il proprio candidato – ha aggiunto -, anche per dare la possibilità reale, non governando, di fare campagna elettorale, di presentare il nostro candidato. Milano sarà uno di questi. Abbiamo sempre insistito e alcuni amici adesso stanno comprendendo che questo è importante: che il candidato in questi casi deve avere un profilo politico, nel senso che deve essere in grado di rappresentare la sfida alternativa del centrodestra. Su Milano decideremo insieme”. “Calabresi si è già portato avanti, ma non mi sembra che in questo momento il centrosinistra goda di unità a livello nazionale, ma anche a livello locale e non so quanti nemici ha Mario Calabresi e se sarà lui il candidato sindaco del centrosinistra, ma questo è un problema del centrosinistra. Noi lavoriamo in quella direzione e ci stiamo preparando, questo per noi è importantissimo visto anche le proposte che stanno arrivando alla prossima legge di bilancio”, ha concluso Lupi.





