Belpietro contro il razzismo culturale della sinistra che attribuisce all’ignoranza il successo della destra in Sassonia
Il direttore Maurizio Belpietro su La Verità contesta l’interpretazione secondo cui il successo dell’Afd in Sassonia-Anhalt sarebbe spiegato soprattutto dal basso livello di istruzione e dalle condizioni economiche disagiate dei suoi elettori. Belpietro sostiene che una parte della sinistra e del mondo dell’informazione finisca così per rappresentare chi vota per l’estrema destra come una massa di cittadini ignoranti e facilmente manipolabili, trasformando un dato sociologico in un giudizio sulla capacità degli elettori di compiere consapevolmente le proprie scelte politiche. Belpietro ritiene che gli stessi flussi elettorali suggeriscano invece interrogativi diversi. Ricorda il forte consenso ottenuto dall’Afd tra gli operai, le persone economicamente più fragili e i giovani sotto i 25 anni, sottolineando contemporaneamente il crollo dei tradizionali partiti popolari, in particolare della Spd, proprio nelle categorie sociali che storicamente costituivano la base elettorale della sinistra.
A suo giudizio, il dato più significativo non è dunque il livello di istruzione degli elettori dell’Afd, ma la loro decisione di abbandonare partiti nei quali non si riconoscono più. Anche il consistente voto giovanile dovrebbe spingere a interrogarsi sulle ragioni per cui l’offerta politica tradizionale non riesce più a convincere le nuove generazioni. Belpietro conclude che definire incolti o marginali gli elettori dell’Afd impedisce di comprendere le ragioni politiche e sociali della sua crescita. Operai, salariati e ceti popolari erano un tempo il principale bacino elettorale dei partiti comunisti e socialdemocratici senza che nessuno ne mettesse per questo in dubbio la capacità di voto. Considerarli oggi culturalmente inadeguati perché scelgono la destra rivela, secondo Belpietro, una forma di “razzismo culturale” e soprattutto l’incapacità di una parte delle élite di comprendere un fenomeno politico complesso come l’avanzata dell’Afd.





