Borghi: “Chi si prova a contestare Salvini a Pontida sarà contestato”
Altro che resa dei conti a Pontida. Se qualcuno proverà a mettere in discussione Matteo Salvini sul prato bergamasco, «l’eventuale contestatore rischia di finire contestato». Claudio Borghi, senatore della Lega e tra i parlamentari più vicini al vicepremier, ridimensiona le obiezioni mosse in questi giorni al segretario dalla ‘fronda dei nordisti’, che vede schierato in prima fila Attilio Fontana.
Dopo giorni di tensioni, culminati con l’intervista del governatore della Lombardia al Corriere della Sera in cui non esclude neppure un passo indietro di Salvini, sono trapelate anche le reazioni nella chat del Consiglio federale leghista, con i fedelissimi schierati in difesa del segretario.
«Quell’intervista l’ho trovata spiacevole», dice Borghi a Open riferendosi alle parole di Fontana. «Mi sembra che, a parte qualche rara voce, sia stata accolta in generale con un certo qual fastidio, ed è comprensibile». Nella Lega ricorda, «siamo sempre vissuti nell’idea che si discute a porte chiuse e ci si dice tutto in faccia». Per questo l’affondo pubblico del presidente della Lombardia non avrebbe prodotto l’effetto sperato: «Se si aspettava un plebiscito di gente che dicesse “bravo, viva Fontana”, mi sembra sia successo proprio il contrario». E, sostiene, «paradossalmente anche qualcuno che poteva avere qualche riserva sulla gestione del partito disapprova questo tipo di attacco».





