Meloni vuole esportare il modello Albania per i migranti ma con i costi a carico dell’Unione europea
L’Italia si presenterà al vertice straordinario dei ministri dell’Interno dell’Unione europea, convocato per martedì 4 agosto sulla crisi migratoria di Ceuta, con una proposta per creare una rete di centri destinati al rimpatrio dei migranti irregolari. Il modello è quello dell’accordo con l’Albania, ma con una differenza sostanziale. Le strutture sarebbero finanziate dall’Unione europea e localizzate prevalentemente in Paesi africani. L’iniziativa sarà illustrata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
L’ipotesi allo studio prevede il coinvolgimento di una serie di Stati terzi, tra cui Ruanda, Ghana, Senegal, Tunisia, Libia, Mauritania, Egitto, Uganda, Etiopia, Uzbekistan, Armenia e Montenegro, dove potrebbero essere realizzati gli hub destinati ai rimpatri. Roma chiederà, inoltre, di applicare in modo rigoroso il nuovo sistema Gsp+, che dal 1° gennaio 2027 collegherà i benefici commerciali concessi ai Paesi in via di sviluppo alla loro effettiva collaborazione nel riaccogliere i cittadini presenti irregolarmente nell’Unione europea.





