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L’invito di Piantedosi: “Tutte le forze democratiche dovrebbero prendere le distanze dai fatti di Bologna e Val di Susa”

Prima Bologna e poi la Val di Susa: due attacchi allo Stato in 7 giorni con un’intensità che non si era mai vista nel nostro Paese. Circa 200 agenti feriti per mano degli antagonisti tra le due piazze non può che essere un segnale d’allarme: “Ormai è chiaro a tutti che esiste un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro. È inutile girarci intorno”. Sono le parole del ministro Piantedosi affidate al Corriere della sera, a fronte di una situazione di tensione estrema davanti alla quale, sottolinea il titolare del Viminale, “sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti”. Anche perché dietro la guerriglia in Val di Susa c’è Askatasuna, come riferisce La Stampa: è lì che gli investigatori stanno indagando per trovare prove della regia che ha devastato i cantieri dell’Alta Velocità. Un centro sociale che fin troppe volte ha trovato copertura politica a sinistra.

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