Un Monte d’arte, la proposta di Giulio Guerrini di due anni fa tornata di moda in questo periodo
Due anni fa Giulio Guerrini scrisse sul Corriere di Siena un articolo-proposta che torna di attualità in questi giorni.
Probabilmente non tutti sanno che il “Monte”, oltre a possedere un considerevole patrimonio di
opere d’arte tra tele, tavole lignee, acqueforti, sculture ecc… possiede altresì anche un consistente
capitale di mobilia antica diversa (panche, cassapanche, armadi, scrittoi, armadi, pendole, tappeti,
arazzi, casseforti, ecc…) per finire con un’importantissima collezione di monete antiche che, salvo
errori, dovrebbe essere la seconda in Italia dopo quella di casa Savoia. Purtroppo la maggior parte
di questa ingente ricchezza rimane, anno dopo anno, chiusa nei vari caveau/magazzini e non solo
non rende niente ma, anzi, come facilmente desumibile, rischia di dover provocare costi e/o subire
danneggiamenti. A fronte di questo scenario, ho pensato di proporre un progetto che dovrebbe
unire la salvaguardia, la valorizzazione ed il rafforzamento sia dell’immagine della Banca che dei
beni e, se possibile, al tempo stesso produrre anche un guadagno! Nella sostanza si tratterebbe di
allestire un “museo”(termine non spropositato rispetto a quanto potrebbe essere esposto!) diviso
in sezioni dove il patrimonio della Banca potrebbe esercitare non solo curiosità ma anche interesse
e valore aggiunto. Le sezioni dovrebbero spaziare dagli arredi alla numismatica passando per
quelle relative alla pittura/scultura ecc..
Di seguito si elenca un’ipotesi della composizione delle sezioni:
DESCRIZIONE QUANTITA’ IPOTIZZATE
Sezione arazzi e tappeti 15-20 pezzi
Sezione mobilia diversa 40-50 pezzi
Sezione numismatica Da definire e quantificare
Sezione pittura Auspicabile almeno 150 pezzi
Sezione scultura(antica e moderna) Da definire e quantificare
Sezione casseforti, scrigni, cofanetti.. 10-15 pezzi
Sezione manoscritti/documenti… 40-50 pezzi
In sintesi, questo il possibile percorso organizzativo del progetto:
In primis, qualora condivisa la validità della proposta, dovrà essere valutato se realizzare il
proponimento in locali di proprietà o se avvalersi di una collaborazione esterna che potrebbe, ad
esempio, essere il SANTA MARIA DELLA SCALA dove gli ambienti di fatto probabilmente sarebbero
già disponibili e quindi eviteremo tutte le incombenze riconducibili alle diverse fasi di
approntamento, burocratiche e custodia (vigilanza, assicurazioni, ecc…). In questa ipo tesi
potrebbe essere proposta e richiesta una collaborazione/sponsorizzazione alle istituzioni
(Comune, Camera di Commercio, Azienda soggiorno e Turismo, Associazioni di Categoria ecc…).
Potrebbe essere ad esempio richiesto agli Artigiani un intervento spe cialistico mirato al restauro
della mobilia da esporre successivamente al pubblico negli spazi dedicati a questa tematica. Si
potrebbe altresì prospettare/proporre/offrire alla clientela della Banca, in accordo con l’Area
Comunicazione, visite programmate stipulando convenzioni con strutture alberghiere, ristoranti e
non solo!La fantasia potrà sbizzarrirsi nella maniera più ampia! Dopo un’analisi e valutazione dei beni,
procedere con la selezione/individuazione delle opere da mettere in mostra seguendo i l percorso
“sezione” come detto in precedenza. È ragionevole supporre che, a parte la sezione numismatica,
dove si potrebbe creare una esposizione per periodo od altro, nelle successive diverse sezioni
dovremmo sicuramente avere comunque una disponibilità importante di opere da mettere in
mostra garantendo così’ una “controparte” giustificata al biglietto d’ingresso reclamato. A
proposito di biglietto, qualora venisse deciso di “esternare” il progetto, potremo concordare le più
svariate condizioni di “entrata”.
Oltre al Monte dei Paschi potremmo sicuramente fare felici una parte importante dell’indotto
turistico del territorio! Riprendendo il percorso “sezioni”, voglio altresì segnalare che, per quanto
attiene a quella “manoscritti/documenti”, a questa è legato il progetto di rivisitazione dell’intero
sistema di archiviazione, che potrebbe coniugare l’utile al dilettevole con altrettanti importanti
benefici.
Le sezioni potranno essere assegnate in base alle stanze nel Santa Maria dedicandole
esclusivamente una per argomento ed in base al recente disciplinario pubblicato dal Consiglio di
Amministrazione del Santa Maria della Scala con il quale viene assegnata una destinazione d’uso
per ogni Sala.
Nel tempo si potrebbe produrre e proporre una serie completa del l avoro di archiviazione
praticamente a costi di modesta entità. Resta inteso che quanto descritto è solamente la sintesi
del progetto che, nel caso, potrà essere illustrata in maniera più approfondita!
Nota: “ Un Monte d’Arte” potrebbe essere utilizzato come slogan dell’iniziativa da utilizzare nelle
varie brochure/stampe/manifesti.





