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Resa dei conti nel centrosinistra di Arezzo dopo la sconfitta alle elezioni comunali e rischio di commissariamento del Pd

Luigi Alberti.

Leccarsi le ferite e chiedersi le ragioni dell’ennesima sconfitta da quando i cittadini votano direttamente il sindaco. Nel centrosinistra aretino l’atmosfera è decisamente pesante. Le prime bordate le ha date Francesco Romizi di Arezzo 2020 nel corso della maratona in diretta di Teletruria. In pratica Romizi ha criticato metodo e scelta del candidato, facendo capire che la destra ha visto in Comanducci una opportunità. A sinistra non è stata compresa l’occasione che arrivava dalla proposta Donati e le conseguenze si sono viste alle urne. La situazione nel Pd aretino è al vaglio della segreteria regionale. Non è da escludere che il segretario regionale Emiliano Fossi chieda l’azzeramento degli incarichi e proceda verso un commissarianento della federazione. Il ko di Arezzo è la punta dell’iceberg della criticità della situazione. Con la sola eccezione del Valdarno, in tutta la provincia il Pd ha difficoltà a proporre una classe dirigente alternativa. Il 2027 vedrà il rinnovo delle amministrazioni a Montevarchi, Sansepolcro e Anghiari. Tutte di area civico-centro destra. Solo nel primo centro ha concrete possibilità di ribaltare il quadro. A patto che non sbagli il candidato.

(nella foto Vincenzo Ceccarelli, candidato del centrosinistra alle elezioni comunali)

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